martedì, 23 ottobre, 2018
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MILANO, TEATRO ALLA SCALA - La Stagione di Balletto 2018 - 2019

"La Bella addormentata", coreografia Rudolph Nureyev. Foto Marco Brescia, Teatro alla Scala "La Bella addormentata", coreografia Rudolph Nureyev. Foto Marco Brescia, Teatro alla Scala

La Stagione di Balletto 2018 - 2019

La nuova Stagione di Balletto presenta sette produzioni ma nove sono i balletti, essendo una serata strutturata a trittico. Tre novità, con due titoli in prima nazionale e una nuova creazione, in prima assoluta, arricchiranno ulteriormente il nostro repertorio, presente in questa stagione, accanto al trittico, con tre riprese di balletti a serata, patrimonio della Scala, con allestimenti che furono realizzati per noi.

Con una firma straordinaria, George Balanchine, e un balletto mai messo in scena in Italia, Lo schiaccianoci, si inaugura la Stagione. George Balanchine's The Nutcracker®, tra le più famose produzioni del capolavoro di Čajkovskij, è un balletto straordinario con scene emozionanti, elaborate e di grande effetto, e un grande dispiegamento di forze, del Corpo di Ballo e dei più piccoli allievi della Scuola, impegnati in gran numero. La collaborazione con il Balanchine Trust continua dunque con un altro grande balletto a serata che entra in repertorio dopo "Sogno" e Jewels, con il valore aggiunto di nuove scene e costumi, firmati da un grande nome del teatro, Margherita Palli.

In prima assoluta, un altro evento si lega al fortunato ciclo su musica da camera: una nuova creazione, di Angelin Preljocaj, artista eclettico e sensibile che torna alla Scala dopo numerosi anni, e che dopo aver concesso proprio alla nostra Compagnia il debutto nazionale di tre dei suoi più acclamati lavori, ora finalmente le dedica una creazione, Winterreise, sui Lieder di Franz Schubert.

Un altro nome di assoluto spicco è Wayne McGregor. Memorabile fu la collaborazione con i nostri ballerini per Dido and Aeneas nel 2007; per la prima volta entra nel cartellone dei Balletti, per il debutto scaligero e nazionale di Woolf Works, pluripremiato successo al Royal Opera House Covent Garden, per cui fu creato. Ispirato al mondo umano artistico e letterario di Virginia Woolf sulla partitura originale del noto compositore Max Richter, vedrà straordinaria protagonista, così come al debutto, Alessandra Ferri, in uno dei lavori più emozionanti e intensi della sua carriera, accanto a Federico Bonelli, Principal del Royal Ballet.

Alla Scala è legata La Bella addormentata di Rudolf Nureyev, che a dodici anni dalle precedenti recite torna in scena al Piermarini, dove nacque nel 1966: tra le letture dei classici di Nureyev che la Scala ha in repertorio, fu proprio la Bella a vedere su questo palcoscenico la sua prima assoluta. Nello sfarzoso décor e con i preziosi costumi del premio Oscar Franca Squarciapino, firmati per la Scala nel 1993, vedrà in scena in alcune recite Polina Semionova, in un ruolo mai presentato alla Scala prima d'ora; anche la nostra étoile Svetlana Zakharova sarà Aurora in alcune recite, per poi interpretare, in seguito, nuovamente il ruolo protagonista di Giselle. Torna infatti in scena il balletto romantico per eccellenza, nella ripresa di Yvette Chauviré che continua a commuovere il pubblico italiano e non solo: con questa indimenticabile coreografia di Coralli-Perrot, perfetta nella sua struttura, impreziosita dall'allestimento scaligero di Alexander Benois, il Corpo di Ballo ha ottenuto grandi riscontri anche nelle recenti tournée internazionali.
E torna Onegin, esempio perfetto di moderno "dramma in danza" ispirato al romanzo in versi di Aleksandr Puškin¸ che John Cranko riscrisse con maestria e sensibilità. Con la sua grande intensità, vedrà nuovamente protagonisti per alcune recite la nostra étoile Roberto Bolle accanto a Marianela Nuñez, Principal del Royal Ballet.

A suggellare la programmazione, un trittico conferma il filo conduttore della Stagione: grande musica, grande danza, firme di assoluto prestigio nel panorama della coreografia del Novecento: qui si riuniranno George Balanchine con Bizet per Symphony in C, Jiří Kylián con Mozart per Petite Mort e Maurice Béjart con Ravel per Boléro, che ritroverà sul mitico tavolo rotondo l'étoile Roberto Bolle.

A questi appuntamenti si aggiunge, a luglio con The Kabuki e un secondo programma misto, l'invito del Tokyo Ballet, con cui la Scala ha sempre avuto uno scambio culturale intenso e con cui prosegue, dopo il Bol'šoj, l'ospitalità a prestigiose istituzioni che vantano un altrettanto prestigioso ensemble di balletto.

Frédéric Olivieri
Direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala


George Balanchine s The Nutcracker  bozzetto di una scena di Margherita Palli
George Balanchine's "The Nutcracker", bozzetto di una scena di Margherita Palli

15 dicembre 2018: Anteprima dedicata ai Giovani
16, 19, 20, 29, 30 dicembre 2018
3, 4, 10, 12 (2 rappr.), 15 gennaio 2019

Pëtr Il'ič Čajkovskij
Lo schiaccianoci
George Balanchine's The Nutcracker®

Balletto in due atti quattro scene e un prologo
Basato sul racconto Der Nussknacker und der Mäusekönig di E.T.A. Hoffmann (1816)

Coreografia
George Balanchine
© The George Balanchine Trust

Scene e costumi
Margherita Palli

Luci
Marco Filibeck

Direttore
Michail Jurowski

Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala
Con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Ballo dell'Accademia Teatro alla Scala

Nuova produzione Teatro alla Scala
Prima rappresentazione italiana

Inaugura la nuova Stagione una prima nazionale e un debutto per la Compagnia scaligera: mai rappresentata in Italia, la produzione di George Balanchine del capolavoro di Čajkovskij è tra le più famose. È un balletto straordinario, con scene emozionanti ed elaborate che creeranno un grande effetto per la gioia del pubblico. La Scala avrà nuovi costumi e scenografie, creati da Margherita Palli. La meravigliosa coreografia si dispiega nei due atti, portandoci dalla realtà alla fantasia, nello spirito natalizio, e si unirà ai classici del repertorio alla Scala. Sul podio lo specialista del repertorio russo Michail Jurowski.

The performance of George Balanchine's The Nutcracker® a Balanchine® Ballet, is presented by arrangement with The George Balanchine Trust and has been produced in accordance with the Balanchine Style® and Balanchine Technique® Service standards established and provided by the Trust.

Angelin Preljocaj ph Joerg Letz
Angelin Preljocaj. Foto Joerg Letz

24, 25, 26, 29, 30 gennaio; 1 febbraio; 8, 9 marzo 2019

Franz Schubert
Winterreise

Coreografia
Angelin Preljocaj

Scene
Constance Guisset

Costumi
Angelin Preljocaj

Luci
Eric Soyer

Basso baritono
Thomas Tatzl

Pianoforte
James Vaughan

Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Nuova produzione Teatro alla Scala
Prima rappresentazione assoluta

Winterreise (Viaggio d'inverno), capolavoro di Schubert, un viaggio dell'anima in un inverno che è soprattutto interiore. Angelin Preljocaj, artista eclettico e sensibile, torna a collaborare con il Corpo di Ballo scaligero dopo diversi anni con una nuova creazione, in prima assoluta, per la nuova tappa del fortunato e stimolante ciclo di balletti su musica da camera. Gli artisti scaligeri si immergeranno nell'atmosfera musicale ed emotiva dei 24 Lieder di Schubert e si faranno veicolo delle emozioni scaturite da quel magico fondersi di parole e musica, pianoforte, nell'interpretazione di James Vaughan e voce, del basso baritono Thomas Tatzl, al suo debutto alla Scala.

Wayne McGregor-foto PÜl Hansen
Wayne McGregor. Foto PÜl Hansen

7, 10 (2 rappr.), 12, 13, 14, 20 aprile 2019

Max Richter
Woolf Works
(I now, I then – Becomings – Tuesday)

Regia e coreografia
Wayne McGregor

Scene
Ciguë, We Not I, Wayne McGregor

Costumi
Moritz Junge

Luci
Lucy Carter

Video design
Ravi Deepres

Sound design
Chris Ekers

Trucco
Kabuki

Drammaturgo
Uzma Hameed

Artisti ospiti
Alessandra Ferri
(7, 10s.,12,14, 20 aprile 2019)

Federico Bonelli
(7, 10s.,12,14, 20 aprile 2019)

Direttore
Oleg Caetani

Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala

Produzione del Royal Ballet, Covent Garden, Londra, 2015
Prima rappresentazione italiana

Il mondo artistico e letterario e la personalità di una delle scrittrici più originali del Ventesimo secolo si aprirà per la prima volta alla Scala con Woolf Works, straordinario successo di Wayne McGregor per il Royal Ballet ispirato da tre noti romanzi di Virginia Woolf ma anche da lettere, saggi, diari. Di grande impatto emotivo e di straordinaria energia, ha portato Wayne McGregor a vincere il Critics' Circle Award come migliore coreografia classica e il suo secondo Olivier Award come "Best New Dance Production". É attesissima alla Scala, così come la protagonista, Alessandra Ferri, in uno dei lavori più emozionanti e intensi della sua carriera, che le è valso nel 2016 il suo secondo Olivier Award for "Outstanding Achievement in Dance". Sul podio Oleg Caetani, in una inedita collaborazione con il Balletto scaligero.

"Woolf Works" was originally commissioned by The Royal Ballet and had its premiere at The Royal Opera House, Covent Garden, on 11th May 2015

Rudolf Nureyev 1966 Bella addormentata   foto Erio Piccagliani
Rudolf Nureyev 1966 "Bella addormentata". Foto Erio Piccagliani

26, 27, 29 giugno; 2, 3, 5, 9 luglio 2019

Pëtr Il'ič Čajkovskij
La Bella addormentata nel bosco
Balletto in un prologo e tre atti dalla fiaba "La Belle au bois dormant" di Charles Perrault
Libretto di M. Petipa e I.A. Vsevoložskij

Coreografia e regia
Rudolf Nureyev

Scene e costumi
Franca Squarciapino

Étoile
Svetlana Zakharova
(5, 9 luglio)

Artista ospite
Polina Semionova
(26, 29 giugno)

Direttore
Felix Korobov

Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala

Produzione Teatro alla Scala

Il balletto più sontuoso e sognante, quasi il "balletto per eccellenza": della coreografia originale di Petipa Nureyev seppe mantenere la straordinaria purezza, così come l'aveva appresa al Kirov, ma con un respiro teatrale e drammatico nuovo, una motivazione interiore e notevoli variazioni, una coreografia articolata e composita tale da rivelare tutte le sfumature psicologiche dei personaggi. Proprio alla Scala Nureyev affidò, nel 1966, il debutto della "sua" Bella, e a dodici anni dalle precedenti rappresentazioni torna in scena nello sfarzoso allestimento del premio Oscar Franca Squarciapino creato per la Scala nel 1993. A dirigere la straordinaria partitura di Čajkovskij sarà Felix Korobov.

ph Marco Brescia e Rudy Amisano - teatro alla Scala  3
"Giselle". Foto Marco Brescia e Rudy Amisano, Teatro alla Scala

17,19 (2 rappr.), 24, 30 settembre; 3 (2 rappr.), 8 ottobre 2019

Adolphe Adam
Giselle

Coreografia
Jean Coralli – Jules Perrot

Ripresa coreografica
Yvette Chauviré

Scene e costumi
Aleksandr Benois
rielaborati da Angelo Sala e Cinzia Rosselli

Étoile
Svetlana Zakharova
(17, 19s, 24 settembre)

Direttore
David Coleman

Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala

Produzione Teatro alla Scala

Una storia d'amore, tradimento e redenzione, tra gioiose feste contadine e il bianco stuolo di willi, affascinanti quanto spietate: Giselle continua a commuovere il pubblico con la sua storia delicata e la sensibilità dell'interpretazione dei protagonisti, nel contrasto fra un mondo solare e un regno oscuro e terribile, popolato di spiriti. L'indimenticabile balletto romantico di Coralli-Perrot torna nella ripresa di Yvette Chauviré, che proprio con la cura e la raffinatezza di ruoli come Giselle ha esaltato la tradizione classica in tutta la sua purezza e consegnato la sua fama al mondo. L'esecuzione musicale sarà affidata all'Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala diretta da David Coleman.

Onegin Marianela Nunez Roberto Bolle ph Brescia e Amisano Teatro alla Scala  4
Marianela Nunez e Roberto Bolle in "Onegin"::Foto Brescia e Amisano, Teatro alla Scala

24, 26, 29 ottobre; 2, 6, 8, 10 novembre 2019

Pëtr Il'ič Čajkovskij
Onegin

Balletto in tre atti di
John Cranko
ispirato al poema di Aleksandr Puškin

arrangiamento e orchestrazione di Kurt-Heinz Stolze

Scene
Pier Luigi Samaritani

Costumi
Pier Luigi Samaritani e Roberta Guidi di Bagno

Luci
Steen Bjarke

Ripresa da Agneta Valcu e Victor Valcu
Supervisione coreografica di Reid Anderson
Proprietà dei diritti Dieter Graefe

Étoile
Roberto Bolle
(24, 26, 29 ottobre; 2, 6 novembre)

Artista ospite
Marianela Nuñez
(24, 26, 29 ottobre; 2, 6 novembre)

Direttore
Felix Korobov

Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala

Produzione Teatro alla Scala

Un giovane aristocratico annoiato dalla vita si lascia sfuggire, per gioco, quello che troppo tardi riconoscerà come il vero, grande amore. Onegin è un esempio perfetto di moderno "dramma in danza" ispirato al romanzo in versi di Aleksandr Puškin¸ che John Cranko riscrisse con maestria e sensibilità: una grande storia d'amore infelice narrata con passi a due di straordinaria potenza espressiva, personaggi scolpiti con precisione e una splendida galleria di danze d'insieme, su una partitura basata interamente su musiche di Čajkovskij, sul podio Felix Korobov, senza però nemmeno una nota tratta dalla sua opera Evgenij Onegin.

Bolero - Roberto Bolle -foto Brescia e Amisano c Teatro alla Scala  7
Roberto Bolle in "Bolero". Foto Brescia e Amisano, Teatro alla Scala

16, 19, 22, 24, 27, 30 (2 rappr.) novembre 2019
Balanchine - Kylián - Béjart

Georges Bizet
Symphony in C

Coreografia
George Balanchine
© School of American Ballet

Costumi
Karinska

Luci
Andrea Giretti

Produzione Teatro alla Scala

Wolfgang Amadeus Mozart
Petite Mort

Concerto per pianoforte e orchestra in la magg.n. 23 K 488 (adagio)
Concerto per pianoforte e orchestra in do magg. n. 21 K 467 (andante)

Coreografia e scene
Jiří Kylián

Costumi Joke Visser

Luci Jiří Kylián
Realizzazione di Joop Caboort

Supervisione alle luci e alle scene Hans Boven

Pianoforte Takahiro Yoshikawa

Produzione Teatro alla Scala

Maurice Ravel
Boléro

Coreografia
Maurice Béjart
Supervisione coreografica Gil Roman

Luci originali riprese da
Marco Filibeck

Étoile
Roberto Bolle
(16, 19, 22, 24, 27 novembre)

Produzione Teatro alla Scala

Direttore
Felix Korobov

Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala

La musica ispira e nascono capolavori senza tempo: purezza classica e meravigliose geometrie, nei quattro movimenti e nel travolgente finale di Symphony in C di George Balanchine, grande esempio del suo genere "concertante", sulla Sinfonia n.1 in Do maggiore di Georges Bizet; fluido inanellarsi di momenti di gruppo e splendidi passi a due, lirici o appassionati o aggressivi, nel gioiello coreografico di Jiří Kylián Petite Mort, su due tra i concerti più belli e famosi di Mozart; potente sensualità, ritualità e intensità trascinante nel balletto-icona di Béjart sul Boléro di Ravel, che ritrova sul mitico tavolo rotondo l'étoile Roberto Bolle. Grande danza per grande musica, che vedrà tornare sul podio Felix Korobov.

The Kabuki  Dan Tsukamoto photo Kiyonori Hasegawa
"The Kabuki", Dan Tsukamoto. Foto Kiyonori Hasegawa

Ospitalità del Tokyo Ballet

11, 12 luglio 2019

Toshiro Mayuzumi

The Kabuki

Coreografia
Maurice Béjart

Scene e costumi
Nuño Corte-Real

Musica registrata

13, 14 luglio 2019

Programma in definizione

Con quattro rappresentazioni nel mese di luglio la Scala ospiterà il Tokyo Ballet, una delle più importanti compagnie internazionali, ensemble accademico in grado di proporre al pubblico giapponese il grande repertorio ottocentesco, diffondendo una cultura europea facendola propria, e richiesta a livello internazionale anche per l'alto numero di coreografie moderne e contemporanee originali. Le relazioni della Scala con il Giappone hanno portato a una costante presenza alla Scala del Tokyo Ballet, dal 1986 fino al 2010, quando proprio alla Scala si è voluto celebrare la settecentesima recita in tournée all'estero del Tokyo Ballet, con una rappresentazione straordinaria di The Kabuki. Accanto a un programma misto in definizione, il Tokyo Ballet torna alla Scala proprio con questo lavoro, tra i più noti e acclamati, che Maurice Béjart destinò proprio a questa Compagnia, eletta dal grande coreografo a depositaria di molti suoi capolavori e di creazioni. Béjart scrisse "Chusingura, il racconto dei 47 Ronin, è uno dei capolavori teatrali, non solo del Giappone, ma del mondo intero". In The Kabuki, creazione moderna che affonda le radici nella tradizione, "il balletto, un'arte simbolica abbraccia il Kabuki, una forma d'arte suprema, un rituale in cui il mito si immerge nella vita di tutti i giorni, trascendendolo, sublimandolo e liberandoci così della nostra ansia esistenziale attraverso il medium dell'attore."

Ultima modifica il Lunedì, 28 Maggio 2018 22:41
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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