venerdì, 20 aprile, 2018
Sei qui: Home / Attualità / I fatti / A Palazzo Reale fino al 4 febbraio 2018 - Video, bozzetti, fotografie, costumi, raccontano la straordinaria carriera di Giorgio Strehler

A Palazzo Reale fino al 4 febbraio 2018 - Video, bozzetti, fotografie, costumi, raccontano la straordinaria carriera di Giorgio Strehler

Giorgio Strehler durante le prove del "Così fan tutte" (1997). Foto Luigi Ciminaghi, Archivio Piccolo Teatro di Milano Giorgio Strehler durante le prove del "Così fan tutte" (1997). Foto Luigi Ciminaghi, Archivio Piccolo Teatro di Milano

Il Settecento di Strehler, regista europeo

A venti anni dalla scomparsa, la città di Milano rende omaggio a uno dei registi che ha fatta la storia del teatro italiano del Novecento. Video, bozzetti, fotografie, costumi, raccontano la straordinaria carriera di Giorgio Strehler, interamente votata all'arte teatrale. A Palazzo Reale fino al 4 febbraio 2018. 

MILANO - In quel cupo 1947, in una città affamata e ancora invasa dalle macerie della guerra, risorse in città la magia del teatro, sul palcoscenico di quel Piccolo che entrava allora nella vita dei milanesi e non solo, per non uscirne più. Era il 14 maggio, e lo spettacolo fu L'albergo dei poveri, di Maksim Gor'kij, scelto forse per dare voce alle tante storie di disperazione quotidiana che in quei giorni difficili avevano la città come palcoscenico. Lo aveva allestito un giovane regista triestino, Giorgio Strehler (1921-1997), che del Piccolo era anche fondatore, assieme a Nina Vinchi e Paolo Grassi. Da quella sera, fu un continuo susseguirsi di regie strabilianti, divise fra prosa e lirica, fra il Piccolo e la Scala (così come altri teatri italiani e stranieri), perché Strehler il teatro lo aveva nel sangue, allo stesso modo in cui Tiziano o Picasso avevano la pittura.

S 01 Maddalena Crippa e Bruno Zanin 1975 in Il Campiello  Luigi Ciminaghi  Archivio Piccolo Teatro di Milano

La Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale ospita Strehler fra Goldoni e Mozart. Mostra-Laboratorio, curata da Lorenzo Arruga e caratterizzata da un innovativo allestimento, che la trasforma in una sorta di palcoscenico dove il pubblico è l'attore principale, libero di muoversi alla (ri)scoperta del talento di Strehler, fra spezzoni video degli spettacoli selezionati, costumi, documenti originali come fotografie, articoli di giornale, bozzetti ed elementi di scena.
Strehler costruì la sua carriera collegandosi alla tradizione italiana ed europea, così come alle avanguardie, privilegiando, fra queste ultime, le drammaturgie di Antonin Artaud, Bertolt Brecht, Louis Jouvet. La curatela di Arruga si concentra però sulle regie dedicate al primo filone, e in particolare la mostra è un punto d'incontro fra tre grandi personaggi del teatro europeo: Giorgio Strehler, appunto, Wolfgang Amadeus Mozart e Carlo Goldoni, compositore e commediografo dei quali il maestro triestino portò in scena numerosi lavori e circa i quali lo affascinava l'influenza che il veneziano ebbe sull'austriaco, in particolare attraverso la maschera di Arlecchino.
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso sette regie strehleriane, scelte con la consapevolezza di non poter offrire al pubblico un'antologica del lavoro del regista, bensì uno spaccato esauriente di questo, attraverso sette degli allestimenti più approfonditi per ricerca costumistica, per approccio attoriale, per ricchezza scenografica, fra tutti quelli da lui curati. Emerge così il lato sfarzoso dell'approccio di questo grande regista, prestata alle graziose e ambigue atmosfere settecentesche. Questi gli spettacoli selezionati e raccontati in mostra: i goldoniani Arlecchino servitore di due padroni, Le baruffe chiozzotte, Il campiello, e i mozartiani Il ratto del serraglio, Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte. Lavori fra loro molto diversi, affrontati da Strehler in differenti epoche della carriera, che testimoniano la sua versatilità e la sua crescita artistica.

s 02 Le Baruffe chiozzotte. Edizione del 1992  1993  Luigi Ciminaghi  Archivio Piccolo Teatro di Milano

Gli spezzoni degli spettacoli riproposti in formato video, non soltanto fanno riscoprire tutta la freschezza e l'attualità di quegli allestimenti, ma permettono anche di apprezzare l'accurata opera d'illuminazione che Strehler voleva per i suoi attori, e quei ritmi spettacolari che imponeva alla recitazione. Le sue letture dei testi drammaturgici erano liriche e realistiche insieme, fondevano l'antico teatro naturalista milanese, con il teatro epico e politico di Brecht.
Il Settecento di Strehler è sfarzoso ma non frivolo, la costruzione delle atmosfere è sempre tesa alla ricerca del significato che vada al di là della bellezza, che indaghi l'uomo e le sue passioni, follie, sogni, destini e miserie. Il suo teatro, si avvalesse del linguaggio lirico o della prosa, è pensato per fermare la mente e lasciarsi incantare dalla penombra del palcoscenico, soffermarsi su gesti, parole e accenti che sono parte della nostra esistenza che paradossalmente notiamo soltanto in quella magica penombra.
Correda la mostra un bel catalogo edito da Skira, con numerosi saggi e testimonianze di collaboratori e attori di Strehler, nonché dello stesso regista triestino, che ricostruiscono l'entusiasmo, la voglia di ricerca, di confronto con il pubblico. Perché il teatro è luogo di riflessione battaglie civile, di evasione e di bellezza, di magia e d'emozione. Strehler lo sapeva, e ogni momento passato sul palcoscenico lo impiegava ad approfondire queste possibilità, dimostrando la sua fede in questo prezioso strumento del progresso civile, e rispetto per il pubblico, cui si sentiva in dovere di regalare qualcosa di straordinario attraverso cui sorprenderlo, scioccarlo, incantarlo, e a volte anche preoccuparlo. Ma sempre arricchendolo, a ogni calata di sipario.

www.palazzorealemilano.it

Niccolò Lucarelli

Ultima modifica il Venerdì, 19 Gennaio 2018 11:37

Iscriviti a Sipario Theatre Club

Il primo e unico Theatre Club italiano che ti dà diritto a ricevere importanti sconti, riservati in esclusiva ai suoi iscritti. L'iscrizione a Sipario Theatre Club è gratuita!

About Us

Abbiamo sempre scritto di teatro: sulla carta, dal 1946, sul web, dal 1997, con l'unico scopo di fare e dare cultura. Leggi la nostra storia

Get in touch

  • SIPARIO via G. Rosales 3, 20124 Milano MI, Italy
  • +39 02 65 32 70

Questo sito utilizza cookie propri e si riserva di utilizzare anche cookie di terze parti per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle scelte di navigazione. Per maggiori dettagli e sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie è possibile consultare la cookie policy. Accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner si acconsente all'uso dei cookie.

Per saperne di più clicca qui.