domenica, 21 luglio, 2019
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Firenze, Teatro della Pergola - Conferenza stampa di "Sipario" per illustrare le iniziative in programma

Teatro della Pergola, Firenze Teatro della Pergola, Firenze

Firenze, Teatro "La Pergola"
Conferenza stampa di Sipario
per illustrare le iniziative in programma

Siamo qui nel Foyer del Teatro alla Pergola di Firenze, concessaci gratuitamente della Teatro Nazionale della Toscana, che ringraziamo pubblicamente, per anticipare alcune iniziative in seno a Sipario: giorni fa abbiamo inaugurato la Biblioteca Internazionale dello Spettacolo con sede in via Garigliano, 8, a Milano, che mettiamo a disposizione di Autori, Attori, registi, studiosi, operatori culturali; insomma di tutti coloro che vogliono conoscere, sapere per meglio deliberare.
In questa sede troverete un po' di tutto: riviste internazionali e riviste storiche ormai passate alla storia del teatro, saggi e testi teatrali, la collezione di Sipario dalla sua fondazione nel 1946, foto storiche di spettacoli della nostra memoria, ritagli di giornali. Inoltre, abbiamo un bel numero di cassette musicali e tantissimi dc, video cassette vhs, filmati dvd e film in 16 millimetri. Tutto materiale consultabile. Non parliamo poi degli innumerevoli copioni inediti. Insomma, in oltre 60 di attività sono stati raccolti tutti questi materiali che oggi mettiamo a disposizione di chi ci segue, come servizio pubblico.
Ci apriremo anche alla vendita di vecchi cimeli teatrali, faremo delle aste di costumi d'epoca indossati da illustri attori, mostre di documenti introvabili altrove, insomma cerchiamo di ridare vita a materiali del nostro passato.
Però, in questo "Studio Arti Sceniche" faremo anche molta attività dal vivo: letture di testi pubblicati da Sipario, presentazioni di libri, interpretazioni poetiche, recital di monologhi, e, infine, anche corsi di Avviamento al Teatro, prestiti di libri in lettura, eccetera. Cosa analoga nascerà presto anche in Toscana, con sede in via Cagliari, 49, a Montemurlo di Prato.
Vogliamo essere una fucina in cui si lavora quotidianamente per una Comunità di amici, stimatori, sia giovani che adulti. In Toscana agiremo secondo dei cicli: i "Lunedì dei Poeti", i "Giovedì degli Autori", le "Maratone Monologhi", tavole rotonde, letture collettive con gli spettatori, interviste pubbliche con personaggi di chiara fama, aste, vendite dirette di libri, riviste e oggetti vari.
Vogliamo essere uno strumento non in concorrenza con altri soggetti, bensì di supporto a ciò che le città offrono.
Perché questa iniziativa? Perché noi di Sipario crediamo che sia giunto il momento di farci conoscere in Europa per le nostre capacità creative drammaturgiche, al di là della solita manciata di nomi: Goldoni, Pirandello, Eduardo, Fo, e alcuni altri.
Se dobbiamo stare in Europa, come noi vogliamo stare, è bene iniziare a far circolare in tutti i sensi le tendenze dei nostri Autori e viceversa. Bisogna conoscersi per meglio allargare i nostri orizzonti e il nostro sapere per meglio deliberare. Premesso ciò entriamo nel dettaglio.
In questa edizione abbiamo pubblicato 11 Testi di Autori Italiani, accompagnati da sinossi tradotte in quattro lingue, inglese, francese, spagnolo e tedesco, per dare la possibilità ai nostri interlocutori europei di conoscere in sintesi il contenuto delle opere, le quali ambiscono alla messa in scena, perché l'obiettivo finale di ogni autore è quello di vedersi rappresentato nel bene e nel male del suo messaggio, perché fare teatro significa inviare messaggi alla comunità degli ascoltatori.
Il numero composto da 192 pagine, prevede anche note biografiche degli Autori, precedute da una intervista a Dacia Maraini che spiega i disagi che gli Autori incontrano per essere messi in scena.
Quali canali abbiamo messo in atto per arrivare in Europa? Abbiamo mirato al bersaglio più consono al nostro progetto: far giungere agli Organismi di produzione Europei riconosciuti dai rispettivi ministeri il nostro prodotto, accompagnato da un atto di verifica per accettarsi dell'avvenuta ricezione. E per stabilire un dialogo informativo. Non sappiamo per il momento se ci saranno risultati, però sappiamo che abbiamo avviato una rete di relazioni con cui rapportarci. Non vogliamo essere vissuti come un'agenzia di collocamento, sia chiaro. Vogliamo solo essere strumento di connessione tra i nostri Autori e il sistema produttivo europeo, poiché l'obiettivo finale sarà quello di far dialogare gli Autori con i direttori degli organismi di produzione, affinché si determini le eventuali intese.
Questa strategia l'abbiamo applicata anche al sistema dei teatri pubblici italiani: non c'è teatro nazionale, non c'è Organismo pubblico e Privato di produzione che non abbia ricevuto in omaggio questo numero di Sipario.
Dobbiamo richiamare l'attenzione di questi soggetti perché operino in favore dei nostri Autori con più coraggio, con più investimenti, con più consapevolezza che siamo un popolo di creatori che meritano di essere messi in circolazione con più determinazione.
Abbiamo da tempo avanzato la proposta che nei Teatri pubblici riconosciuti dal ministero ci sia nell'organico artistico per tre anni anche la figura del drammaturgo, come già esiste in molti teatri europei. Sarebbe un modo di offrire occupazione e stabilità a questi Autori fuori dal sistema e sarebbe anche un modo di far sì che registi dei teatri pubblici non si improvvisino adattatori, che attori inseriti non diventino Autori. Questa funzione, dobbiamo dirlo, crea solo disagio e disorientamento verso gli interessi culturali del pubblico che frequenta i teatri.
Infine, sarebbe un modo per ristabilire un principio che senza l'Autore, preposizione principale del discorso, subordinando di conseguenza regista e attori, non si può far teatro: ripetiamo: William Shakespeare, Molière, Goldoni, Pirandello, Eduardo, Fo insegnano.
Se noi guardiamo al panorama degli Autori che partecipano ai Concorsi di drammaturgia ci stupiremmo per il gran numero. Una massa enorme. Ciò vuol dire che c'è un alto tasso di creatività, di voler comunicare le proprie istanze, di voler tornare ad un rapporto dal vivo.
Per far conoscere parte di questi Autori noi ci siamo inventati, come già detto, i "Giovedì degli Autori" offrendo loro attori disponibili a interpretare con letture pubbliche degli assaggi dei loro testi. Questa iniziativa di leggere questi Autori perché non viene intrapresa dal teatro pubblico, come fece, nel tempo che fu, Paolo Grassi per il Piccolo Teatro di Milano? Questa iniziativa la ricordo molto bene, perché da attore scritturato, insieme ad altri già affermati attori, venivamo spediti presso i CRAL, Scuole, a leggere testi di teatro.
Uscire dal proprio guscio per andare in contesti in cui una Comunità si ritrova deve essere un sevizio che i Teatri Nazionali e teatri Stabili devono rendere, se vogliono rispettare la funzione per la quale sono nati.
Riportare il teatro là dove non arriva, significa ridare vita alle persone ghettizzate nei quartieri, ridare movimento al dibattito del sapere, del conoscere, ridare occupazione anche agli attori .
Ci fu un tempo che a Milano sorsero i teatri tenda che giravano da una zona all'altra per ridare vita a quelle zone. Oggi anche questo strumento per il teatro di prosa è scomparso, mentre si moltiplicano tendoni per altri generi di spettacolo di puro intrattenimento.
Insomma, per concludere, noi desideriamo riportare tutta l'attenzione che i nostri Autori Italiani meritano sia in campo nazionale, sia in quello europeo con gli strumenti che abbiamo: una rivista, un portale, e operatori che intessono relazioni con chi ha la capacità di metterli in scena.
E l'operazione degli Speciali Sipario per gli Autori Italiani in Europa continua.
Infine, chiediamo agli Autori di essere liberi di acquistare a prezzo scontato più copie possibili dello "Speciale" perché si facciano promotori loro stessi delle loro opere nel giro degli amici, registi, attori di loro conoscenza.
Per lavorare in totale sinergia.

Ultima modifica il Giovedì, 11 Aprile 2019 12:40

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