martedì, 21 maggio, 2019
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MATERA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2019 - Petrolio. Uomo e natura nell'era dell'Antropocene dal 14 al 23 giugno

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Petrolio. Uomo e natura nell'era dell'Antropocene

Matera 2019: quattro giovani coreografi per tessere relazioni tra le sponde del Mediterraneo.
Petrolio dà il via alle residenze creative della sezione "Sedimenti", a Firenze e a Ravenna passando per Beirut. Si debutta a giugno a Matera con uno spettacolo collettivo.

Olimpia Fortuni (Italia), Yeinner Chicas (Spagna-Nicaragua), Leonardo Maietto (Italia), Bassam Abu Diab (Libano): sono i quattro coreografi selezionati lungo le sponde del Mediterraneo per partecipare alle residenze per portare a Matera capitale europea della cultura 2019 una coreografia frutto di un esperimento creativo collettivo nell'ambito dei metodi e delle drammaturgie della danza contemporanea. Si tratta del processo messo in atto da "Sedimenti", la sezione del progetto Petrolio. Uomo e natura nell'era dell'Antropocene dedicata allo sviluppo di mappe internazionali di relazione tra giovani professionisti della danza contemporanea dell'Europa e del Mediterraneo.

La danza negli spazi pubblici è un importante enzima, nei contesti contemporanei, per la capacità di promuovere spinte e aspirazioni sociali a partire dal vivo delle tensioni che si instaurano nello spazio della vita comune, fino a diventare una forma attiva di elaborazione culturale e politica.
I coreografi di questa iniziativa sono chiamati a dare corpo a una danza che sappia fondere esperienze, visioni ed estetiche individuali in un'opera collettiva che richiami l'innato sincretismo delle culture del Mediterraneo. La sperimentazione e l'elaborazione di metodologie di condivisione e di co-creazione fra autori con provenienze, visioni e percorsi artistici differenti è, quindi, una sfida culturale cruciale, oltre che il possibile innesco di nuove traiettorie di ricerca coreografica.

Petrolio è un progetto di Matera capitale europea della cultura 2019 co-prodotto dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 e dall'associazione Basilicata 1799. È curato da Francesco Scaringi e Giuseppe Biscaglia, da anni impegnati in Basilicata con progetti di danza urbana e arti performative con il Città delle 100 scale festival (Potenza-Matera, alla sua decima edizione). Un festival realizzato anche grazie alla preziosa collaborazione di Massimo Carosi, tra i maggiori riferimenti nell'ambito della danza urbana in Italia e in Europa, che di Petrolio cura la sezione Sedimenti. Un progetto nel progetto, in cui la discesa nelle stratigrafie geologiche diventa metafora del recupero e della re-invenzione delle stratigrafie sociali che strutturano la nostra cultura del territorio e dell'ambiente, in un'era, l'Antropocene, in cui il comportamento delle forze politiche ed economiche è l'elemento determinante degli equilibri ecologici. Attraverso le migliori esperienze nell'ambito della danza e delle arti performative internazionali, Petrolio mira a creare nuovo patrimonio culturale intorno ai temi della Capitale europea della cultura 2019, e a far circolare nuove idee costruite intorno alle sue emergenze: l'opera di Sedimenti, tra le altre, dopo il debutto materano è già programmata a Saragozza (Trayectos festival), Bologna (Festival Danza urbana), Anghiari (Anghiari dance hub); Potenza (Città delle 100 scale festival), Ravenna (Festival Ammutinamenti).

Le selezioni dei coreografi che prendono parte a questa avventura creativa si sono svolte a Firenze presso il neonato Parc, innovativo centro di produzione per la danza nel parco delle Cascine, sede di Fabbrica Europa. Tra gli otto partecipanti alla prima residenza creativa, denominata Mediterranean choreographic research, quattro sono coloro che proseguono, prima a Beirut, ospiti di Maquamat, poi a Ravenna, ospiti di Associazione Cantieri e Ravenna Manifestazioni. Infine, a giugno, il debutto a Matera per Petrolio, e subito dopo la circuitazione nazionale e internazionale.

Yeinner Chicas è nato in Nicaragua ed è residente in Spagna. È un talentuoso coreografo che, pur così giovane, ha già una precisa cifra stilistica fatta di scatti felini e notevole agilità corporea, debitori ai ritmi caraibici e al folklore nicaraguense. Ha studiato in Nicaragua all'Accademia nazionale di danza, e fa parte della relativa compagnia. Reduce da trascorsi burrascosi, è l'unico performer professionista del suo paese.
Olimpia Fortuni è già nota a chi conosce il Network Anticorpi XL. Danzatrice e coreografa precisa e determinata, si è diplomata alla Paolo Grassi e ha svolto il biennio di Scrittura per la danza contemporanea di Raffaella Giordano. Ha danzato per molte compagnie e collettivi: Famigliafuchè, Dv8 physical-theatre, Tino Sehgal, Sosta Palmizi, Masako Matsushita. Ha vinto il premio del pubblico GD'A (2017) e il bando S'illumina della Siae (2018).
Bassam Abou Diab, coreografo libanese proveniente da Beirut, è notevolmente influenzato dalla danza e dall'oratoria tradizionale del suo paese, fino a sfociare in un teatro-danza declamato, raccontato, cantato. Ha realizzato una notevole quantità di spettacoli a livello internazionale ed è già stato a Matera per Young arab choreographers nel Città delle 100 scale festival del 2017. È un artista associato con Maqamat ed è attualmente supportato da Maqamat Beit El Raqs insieme all'Advancing performing arts project.
Leonardo Maietto si forma all'Accademia nazionale di danza e studia Arti e scienze dello spettacolo all'università La Sapienza. Nel 2010 si trasferisce a Parigi, dove danza per le C.ie di Emilio Calcagno, Pal Frenak e Karine Saporta. Collabora con il Centre G. Pompidou per le performance di Tino Sehgal, ìFelix Gonzales Torres, Marina Abramović, Living Theatre, ecc. In Italia collabora con Paola Lattanzi, Enzo Cosimi, Cristina Rizzo, Simone Forti, Giancarlo Cauteruccio e Fabio Ciccalè. Torna in Italia per concentrarsi sul lavoro della coreografia. Con il Collettivo Verso Energhèia sperimenta l'incontro tra performance e arti visive.

Petrolio. Uomo e natura nell'era dell'Antropocene
sezione Sedimenti

prodotto da
Matera Capitale europea della cultura 2019
co-prodotto con Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Associazione Basilicata 1799

in partnership con
Associazione Cantieri,
Associazione Culturale Danza Urbana,
Asociación Cultural Las Voces Humanas,
Cooperativa Anghiari Dance Hub,
Fondazione Fabbrica Europa,
Fondazione Ravenna Manifestazioni,
Maqamat,
Network Anticorpi XL

curatori di Petrolio
Francesco Scaringi e Giuseppe Biscaglia

curatore di Sedimenti
Massimo Carosi

direttore di produzione
Luca Nava

coreografi
Bassam Abou Diab,
Yeinner Chicas,
Olimpia Fortuni,
Leonardo Maietto.

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Ultima modifica il Sabato, 11 Maggio 2019 19:22
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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