sabato, 20 ottobre, 2018
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43esima Edizione CANTIERE INTERNAZIONALE D’ARTE, “Petite Messe Solennelle” - Un’accoglienza da Ovazione. - di Mario Mattia Giorgetti

“Petite Messe Solennelle”, Tempio di San Biagio 2018 “Petite Messe Solennelle”, Tempio di San Biagio 2018

Montepulciano, 43esima Cantiere Internazionale d'Arte
"Petite Messe Solennelle"
Cantiere Internazionale d'Arte dedica
un concerto in omaggio a Gioacchino Rossini

Il Cantiere Internazionale d'Arte, di stanza a Montepulciano, ha voluto dedicare al suo affezionato pubblico, e alla scomparsa prima che "Cantiere" aprisse i lavori, di Claudio Desderi, in occasione dei 150 anni dalla morte di Gioacchino Rossini, la messa sacra "Petite Messe Solennelle", partitura scritta nel periodo della sua vecchiaia, dopo aver abbandonato il genere delle opere buffe, ospitandola nella Chiesa del Tempio di San Biagio, con un tutto esaurito, circa 300 presenze, i cui comportamenti dimostravano di essere una collettività ben amalgamata, di reciproca, spiccata conoscenza.
È bene ricordare con documenti alla mano la genesi di questa messa sacra. Ecco dunque che la Petite Messe può essere considerata il testamento spirituale di Rossini, forse già presago della sua prossima morte.
La messa fu eseguita per la prima volta privatamente il 14 marzo 1864 con Carlotta Marchisio e Barbara Marchisio, a Saint-Georges (Parigi) presso la cappella di famiglia della contessa Louise Pillet-Will, moglie del banchiere Pillet-Will e dedicataria della composizione. All'evento, che fu dato in forma privata, furono invitati anche alcuni critici musicali e musicisti.

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Rossini stesso seguì i preparativi per l'esecuzione. Il coro era formato da studenti del Conservatorio, scelti tra i migliori; al pianoforte suonarono Georges Mathias e Andrea Peruzzi, mentre Albert Lavignac, allora solo diciottenne, suonava l'armonium. Le parti dei soli furono cantate dalle sorelle Marchisio, Carlotta (soprano) e Barbara (contralto), Italo Gardoni (tenore) e Luigi Agnesi (basso). La messa ottenne grande successo e fu replicata altre volte.
L'opera si compone di quattordici pezzi ricchi di inventiva armonica e melodica e si inserisce fra le composizioni di spiccata originalità, fornite di un'alternanza tra musica da chiesa e musica profana: il Kyrie per soli, coro, pianoforti e armonium; il Gloria per soprano solo e coro, pianoforti e armonium; il Gratias agimus, un terzetto per mezzosoprano, tenore e basso; il Domine Deus, pagina affidata al tenore e preceduta da una introduzione pianistica; il Qui tollis, duetto tra soprano e contralto introdotto anch'esso dal pianoforte; il Cum Sancto Spiritu per soli e coro che conclude la prima parte dell'opera.
Il Credo rappresenta l'inizio della seconda parte della messa ed è per coro. Segue subito dopo il Crucifixus introdotto dal pianoforte, in cui si innesta la voce del soprano; l'Et resurrexit per soli e coro; il Preludio religioso per pianoforte solo, il brano strumentale più lungo dell'opera, che dura circa otto minuti; il Sanctus, un coro "a cappella"; l'O salutaris Ostia, penultimo brano per soprano solo e pianoforte; infine l'Agnus Dei che chiude la sequenza dei brani della messa, pieno di intensa melodia che presagisce una visione di pace duratura intonata dal contralto, a cui fa eco il coro a voci sole e quindi le voci corali che unitamente al contralto solista ed agli strumenti concludono il capolavoro rossiniano.
A Montepulciano, invece, "Petit Messe Solennelle" ha visto la partecipazione di oltre cento coristi tra uomini e donne, della Corale Poliziana, diretti da Judy Diodato, sul fondo della chiesa, dominata da un lato da un quadro gigante di San Giorgio e il Drago, quattro cantanti, un baritono, José Fardilha, un tenore, Aldo Caputo, una soprano, Paola Leggeri e una contralto, Sara Mingrado, anticipati da due pianoforti a coda, uno con la pianista Cristina Capano, e l'altro dal pianista Massimiliano Cuseri, da un armonium condotto da Simone Ori in sostituzione di Roland Böer.
Tutti in tenuta nera, compreso il direttore musicale Roland Böer, in sostituzione di Fabio Mancini.
Un'ora e mezza di attenta partecipazione ad una drammaturgia della partitura di forte teatralità, di tensione, giocata tra coro e cantanti, diretti con intensa, incisiva, bravura dal maestro direttore.
Ascoltati con attenzione il tenore Aldo Caputo, dalla postura dinamicamente tesa in avanti, dalla voce squillante; il baritono José Fardilha, ben basato nella sua posizione verticale, con la sua voce ricca di intenzioni, sicura; la soprano Paola Leggeri e dal contralto Sara Mingardo, ottime esecutrici dei loro interventi.
Oltre 10 minuti di applausi da ovazione hanno accolto questa esecuzione, memorabile.

Mario Mattia Giorgetti

PETITE MESSE SOLENNELLE
Gioacchino Rossini (1792 - 1868)
Dortmunder Kammerchor
Corale Poliziana
Judy Diodato maestro del coro
Paola Leggeri soprano, Sara Mingardo contralto, Aldo Caputo tenore, José Fardilha baritono
Cristina Capano e Massimiliano Cuseri, pianoforti
Simone Ori Armonium
Roland Böer Direttore

Kyrie (Soli e Coro)
Gloria (Soli e Coro)
Gratias (Contralto, Tenore e Basso)
Domine deus (Tenore)
Qui tollis (Soprano e Contralto)
Quoniam (Basso)
Cum sancto spiritu (Soli e Coro)
Credo (Soli e Coro)
Crucifixus (Soprano)
Et resurrexit (Soli e Coro)
Prélude religieux - Offertorio (pianoforte)
Sanctus (Soli e Coro)
O salutaris hostia (Soprano)
Agnus dei (Contralto e Coro)

per le celebrazioni di ROSSINI150 e del 500° anniversario del Tempio di San Biagio.
Tempio di San Biagio, 19 luglio 2018

Ultima modifica il Venerdì, 20 Luglio 2018 08:22

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