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Panoramica teatrale su Avignone 2013

Les particules élémentaires Les particules élémentaires Regia Julien Gosselin

Quest'anno ad Avignone i due artisti associati sono Dieudonnè Niagouma e Stanislas Nordey in un programma teatrale rivolto verso l'avvenire e verso i giovani. E' anche l'anno dell'addio dei due direttori Hortense Archambault e Vincent Baudriller che lasciano il posto dopo dieci anni a Olivier Py che nel 2014 prenderà le redini del Festival.
Alla Cour d'honneur, Par les villages di Peter Handke, con la regia di Stanislas Nordey, pièce considerata tra le più essenziali del XX secolo. E' la storia del ritorno al paese natale di tre fratelli, storia di un passato che, risorgendo, svela lo scarto tra due mondi: quello rurale dei lavoratori opposto al mondo urbano, all'altrove dove è partito a vivere il primogenito. Gli operai di fronte agli intellettuali. Qui il regista che interpreta l'operaio sottolinea la necessità imperiosa dell'arte perché qui gli operai parlano come i poeti e la realtà è trascesa dalla parola che regna sovrana sul palco. Tra gli attori ricordiamo Emmanuelle Beart e Jeanne Balibar.
Al Cloitre des Celestins, Drums and diggins, concepito da Faustin Linyekula. Cosa raccontare dopo dieci anni della Repubblica del Congo? Il regista cerca di rispondere: è ritornato nel villaggio della propria infanzia sulle tracce dei suoi primi ricordi di danza. Un viaggio in cui incrocia i fantasmi delle vittime della guerra civile e del conflitto rwuandese e su uno sfondo di una folta foresta di bambu' risuonano tamburi e canti del popolo mongo: per continuare ad avanzare, formiamo un cerchio, una comunità.
A Vedene, Les particules elementaires tratto dal romanzo di Michel Houellebecq con la regia di Julien Gosselin. Il racconto va dagli anni '60 fino al 2076, seguendo il destino di due fratelli, uno ricercatore che scoprirà una tecnica di clonazione che cambierà il volto dell'umanità. L'altro, ossessionato dal sesso, ma frustrato, troverà l'amore, prima di esserne privato tragicamente. Gli attori, circondati da una strada a forma di U dove si notano un tavolo, una batteria e dei computer, si scambiano i personaggi e un grande schermo proietta delle immagini filmate in diretta e si fa allusione al sesso usando termini fra i piu' crudi. Molti applausi e un pubblico entusiasta.
Nell' Off, Corinne Touzet riprende il ruolo di Sofia Loren della Giornata particolare al teatro Chene noir: la fine messa in scena e la recitazione sensibille degli attori sono stati molto apprezzati. Il racconto è quello di una giornata sconvolgente in piena Italia fascista, il giorno in cui Mussolini riceve Hitler a Roma, una casalinga sottomessa a un marito macho, incrocia il destino di un intellettuale perseguitato per la sua omosessualità. Un bell'incontro per un bel momento di teatro.
Ricordiamo infine sempre nell'Off, Il de Venus, testo scritto da Gilles Costaz che racconta le peripezie di un uomo e di una donna ancora giovani che si incontrano su un'isola deserta e dopo molti dissapori e battibecchi, finiscono per andare d'accordo e perfino innamorarsi. Riflessione e divertimento per questa pièce dall'happy end inaspettato.

Maria Pia Tolu

Ultima modifica il Venerdì, 13 Settembre 2013 06:44

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