sabato, 19 agosto, 2017
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Bucarest: National Theatre Festival 2013 - THE TROJAN WOMEN di Mario Mattia Giorgetti

The Trojan women, regia Andrei Şerban The Trojan women, regia Andrei Şerban Foto Ozolin Duşa.

Il grande teatro tragico
apre il Festival di Bucarest

Serata unica, esperienza indimenticabile.

Il 23esimo Festival Nazionale di Bucarest apre felicemente la rassegna, densa di proposte, che si concluderanno il 3 novembre, con un grande spettacolo, splendido, preciso in ogni aspetto, messo già in scena con genialità negli anni '90 dal regista Andrei Serban che ora lo ha ripreso, ovviamente con altri artisti, oltre 120 tra cantanti-attori, musicisti, coristi, bambini, e chi più ne ha più ne metta. Una impresa produttiva enorme. Si tratta del classico Le Troiane di Euripide, andato in scena al Teatro Odeon, anche se troppo piccolo per uno spettacolo così imponente, sia per le persone coinvolte, sia per le soluzioni sceniche dominanti e significative: il regista Andrei Serban firma scene, luci, azioni mimiche, adattamento drammaturgico; tutta farina del suo sacco con la quale ha creato una rappresentazione che tiene il pubblico a bocca aperta per un'ora e trentacinque minuti. Ma per capire e apprezzare il valore dell'operazione occorre fare una veloce cronaca di come si snoda l'evento, perché di evento si tratta.
Il pubblico, prima di farlo entrare in teatro, viene trattenuto nel foyer e quando questo è pieno come un uovo, la giornalista Alice Georgescu, salita su una pedana dà il benvenuto a nome del festival e introduce il regista, il quale, con scioltezza dialettica, snocciola un discordo di oltre venti minuti, tanto per inquadrare la sua proposta. Poi, il pubblico viene obbligato, con tanto di attori armati di canne, a seguire un forzato percorso all'interno del teatro, strettissimo, da claustrofobia, che porta la gente sul fondo del palcoscenico, dove a suon di tamburo viene, con l'aiuto di inservienti, predisposto in modo tale che da lì a poco dovrà accogliere una sorta di processione di donne tutte vestite di bianco sporco e con le mani alcune legate altre in segno di preghiera, con in coda musicisti e tamburasti: soluzione scenica che fa sì che il pubblico si trasformi in popolo da condurre nella piazza (siamo sempre nell'area del palcoscenico, foderato di pareti nere) dove ai lati sorgono delle impalcature in legno che fungono da ballatoi-palcoscenico; e qui, noi, ormai popolo, per circa quaranta minuti, restiamo in piedi ad assistere ai sacrifici, alle espiazioni pubbliche, a riti tragici previsti dal testo dove il canto, le azioni, sono dominanti; "occhi di bue" illuminano e seguono le scene; torce, musiche di percussioni, flauti, cambi di luce appropriati, ti fanno sentire corpo unico della rappresentazione, fino a quando davanti ai tuoi occhi si alza il sipario, e in alto, in platea tre bambini di bianco vestiti, con candele accese, come chierichetti cantano; e noi, scendendo dal palcoscenico, si diventa ora spettatori di uno spettacolo unico, ricco di immagini emozionanti; e tra entrate e uscite di gruppi maschili, contrapposte a quelle femminili, sincronizzate alla perfezione, si assiste allo svolgersi della sorti delle Troiane. Attori energici, con voci che da sole si fanno teatro; composizioni sceniche, precise, significative, anche nei piccoli movimenti, sono il pane dello spettacolo, che si conclude con una nave carica di esseri umani, la cui allegoria evoca migrazioni di attuale e tragica memoria.
Uno spettacolo di impegno estetico e civile che rimarrà nel cuore di ogni spettatore che non ha lesinato gli applausi, lunghi, sentiti, partecipati, commoventi.

The Trojan Women
after Euripides
adaptation: Andrei Şerban

Stage direction: Andrei Şerban
Stage space: Andrei Şerban
Costumes: Doina Levintza
Original music: Liz Swados
Light design: Andrei Şerban

Production of Iaşi Romanian National Opera
Hecuba - Simona Titieanu, Laura Magdalena Scripcaru, Maria Macsim Nicoară
Cassandra - Lăcrămioara Maria Hrubaru Roată, Cristina Grigoraş, Andreea Chinez
Andromache - Ana Maria Donose Marcovici, Marinela Nicoară
Helen - Cristina Tălmaciu, Ana Maria Donose Marcovici
Menelaus - Octavian Dumitru
The child king Astyanax - Marcu Şerbănuţă, Ştefan Gheorghe, George Marcu
The good soldier - Andrei Fermeşanu, Andrei Apreotesei
The bear dancer - Victor Zaharia, Jean Kristof Bouton
The slope dancer - Mizuka Suzuki
Achilles' ghost - Jean Kristof Bouton, Andrei Grigore Sava
Polyxena - Natsuko Oshima
Voice of Polyxena - Angelica Mecu Solomon, Alice Todică, Daniela Ciocan
Athena - Alice Todică, Daniela Burlacu, Daniela Ciocan
Fates - Daniela Burlacu, Marinela Nicola
Standard bearers - Eduard Sveatchevici, Tudor Florenţa

 

Ultima modifica il Sabato, 26 Ottobre 2013 07:50

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