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BACIAMI STUPIDO - regia Ennio Coltorti

Baciami stupido Baciami stupido Regia Ennio Coltorti

di Anna Bonacci
regia: Ennio Coltorti
con Franco Oppini, Patrizia Pellegrino, Michele Carfora, Adriana Ortolani
Roma, Teatro Manzoni, dal dal 27 novembre al 23 dicembre 2007

Il Giornale, 11 dicembre 2007
Avanti, 30 novembre 2007
Quanti equivoci se il marito incontra Lola La Bomba

Anna Bonacci non dice molto agli appassionati di teatro, eppure è autrice di L'ora della fantasia, che è stata un grande successo sui palcoscenici di tutto il mondo. Da essa sono stati tratti due film, Moglie per una notte, di Mario Camerini e Baciami stupido, di Billy Wilder. Ora la commedia della Bonacci, con lo stesso titolo dello splendido film di Wilder, approda al Teatro Manzoni di Roma (fino al 23 dicembre) e in tournée, in un adattamento di Ennio Coltorti, che ne è anche il regista, e di Tullia Alborghetti.
Un adattamento che segue quasi alla lettera l'opera di Wilder, ambientata negli Stati Uniti e non nella contea inglese del testo originale. Rappresentata nel 1944 in Italia non fu subito capita dal pubblico e dalla critica, ma a poco a poco si rivelò una pièce deliziosamente trasgressiva, che affrontava con sottile umorismo e sorprendente anticipazione il problema della vita di coppia. Vita che rischia sempre la routine, l'affievolirsi della passione. Ma che succede se un giorno irrompe nella coppia un cantante di successo, casualmente di passaggio, il quale può lanciare le canzoni scritte dal padrone di casa, modesto organista di chiesa? E che può accadere quando il cantante ha bisogno di una donna compiacente, di una prostituta, nota come Lola La Bomba, che viene spacciata come moglie del candido organista? E se quest'ultimo litiga con la sua vera moglie, la quale poi finisce col trovarsi, per una serie di equivoci, nel letto di Lola? La commedia vive sul ribaltamento: la moglie fedele prende il posto della prostituta e quest'ultima per una notte si trasforma in casta sposa. La regia di Coltorti è funzionale, ma deve fare i conti con un cast poco omogeneo. Se Patrizia Pellegrino si disimpegna bene nelle vesti della moglie, Adriana Ortolani non ha la vivace personalità di Lola, mentre Franco Oppini è troppo consapevole per essere un candido sognatore. Michele Carfora è un divo della canzone un po' di maniera.

Giovanni Antonucci

Lui, lei e le altre due

Franco Oppini con la sua vivace e spiritosa interpretazione ha dato senza alcun dubbio sale e pepe alla commedia andata in scena al Teatro Manzoni di Roma e che protrarrà le sue repliche ancora per qualche settimana. Parlo di "Baciami stupido", pièce liberamente ispirata a "L'ora della fantasia", nota commedia di Anna Bonacci riscritta in chiave attuale da Anna Alberghetti e da Ennio Coltorti che ne ha curato pure la regia. Accanto ad Oppini nel ruolo di uno svitato benzinaio che disperatamente cerca di lanciare le sue canzoni, Michele Carfora, mentre nella parte della prima moglie del simpatico protagonista, si è calata con seducenti vezzi Patrizia Pellegrino che assieme alla sua spigliata recitazione porta appresso sempre una gran simpatia. Al terzetto s'è fusa quale "quarto incomodo" una deliziosa Anna Bonacci che con gran bravura e senza mai andare sopra le righe, ha vivacizzato la figura della tenera prostituta di paese. Il pubblico che va al Manzoni sa ciò che vuole trovare all'accogliente teatro di via Monte Zebio, ovvero un repertorio sempre brillante, divertente, leggero, che faccia insomma tornare tutti a casa contenti e soddisfatti. Il che anche stavolta è avvenuto con suggello di applausi al chiudersi del sipario. La trama anche stavolta semplice e scorrevole parla di cosa succederebbe se una normale coppia sposata (Franco Oppini e Patrizia Pellegrino), in un piccolo centro sperduto, si trovasse ad ospitare in casa propria un uomo potente, magari un divo (Michele Carfora), magari della televisione, magari affascinante e impertinente donnaiolo. Cosa accadrebbe se la moglie fosse una sua fan, il marito un compositore che da anni, senza esito, tenta di trovare qualcuno che compri le sue canzoni e lo lanci nel mondo dello spettacolo? Da sempre gli intrighi tra lui, lei e l'altra sono stati materia di commedie, romanzi e film, ma la commedia del 1944 di Anna Bonacci "L'ora della fantasia" inserisce per prima nel classico "triangolo" un quarto personaggio: una prostituta (Adriana Ortolani) che, chiamata a sostituire provvisoriamente la moglie, complicherà il gioco. Ne risulta una scoppiettante ed esilarante situazione di equivoci, bugie, scambi di persona. Alla fine toccherà all'amore rimettere tutto in ordine. In seguito a questa "tempesta" passeggera, la moglie acquisirà più fiducia in se stessa riuscendo convincere il marito a non considerarla più un "qualcosa" da esibire quanto piuttosto un "qualcuno" da amare e rispettare. Nell'affollata platea, si notavano tra gli altri: Anrico Loverso, Tosca D'Aquino, Attilio Romita, Michele Cucuzza, Lando Buzzanca, Maria Giovanna Elmi, Samantha De Grenet, Ela Weber, Rosanna Cancellieri, Angela Melillo, Matteo Branciamore, Giulio Base e Alessandro Mastronardi.

Renato Ribaud

Ultima modifica il Giovedì, 08 Agosto 2013 08:26

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