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BUONASERA - VARIETA' DI FINE STAGIONE - regia Gigi Proietti

Buonasera-Varietà di fine stagione Buonasera-Varietà di fine stagione Regia Gigi Proietti

di, con e diretto da Gigi Proietti
Roma, Teatro Politeama Brancaccio, dal 18 aprile al 27 maggio 2007

Il Giornale, 23 maggio 2007
La Repubblica, 30 aprile 2007
Corriere della Sera, 22 aprile 2007
Proietti, un raro talento che ama la ripetizione

Gigi Proietti, dopo i trionfi televisivi de Il maresciallo Rocca, sfrutta a teatro la sua popolarità nazionale. I suoi spettacoli, anche come regista, sono una garanzia di teatri affollati e di incassi fra i più alti della scena italiana. D’altra parte, se la misura del successo è data nel nostro Paese dal consenso del pubblico di gusti più facili e da cachet sostanziosi, Proietti teme pochi rivali. Il suo nuovo spettacolo Buonasera! (Varietà di fine stagione), in scena al Politeama Brancaccio di Roma fino al 3 giugno, colleziona tutte le sere l’esaurito, tanto che è stato necessario prorogarlo per venire incontro alle numerose richieste insoddisfatte. Di fronte a un successo di queste dimensioni, il critico deve prendere atto ma anche sottolineare che Proietti non fa nulla per rinnovarsi. Buonasera! potrebbe tranquillamente chiamarsi A me gli occhi, please, il suo primo show teatrale di oltre vent’anni fa, Prove per un recital e tutti gli altri titoli che Proietti ha dato ai suoi spettacoli.
La struttura è sempre quella, i testi, le macchiette, le canzoni cambiano poco. Quest’anno Proietti ha inserito come omaggio a Eduardo De Filippo un breve atto unico dell’attore-autore napoletano, Pericolosamente, scritto nel 1938 ma rappresentato solo nove anni più tardi. Una farsetta, della durata di uno sketch, nella quale un marito trova un metodo infallibile per domare la moglie bisbetica e petulante. Il metodo consiste nello sparare alcuni colpi in aria quando la donna insiste troppo nelle sue ragioni. I colpi sono sparati a salve, ma lei non lo sa e ogni volta è convinta di essersi salvata da un pericolo mortale. La situazione si complica quando arriva in casa come ospite un loro amico, deciso a denunciare il marito alla polizia.
Per il resto c’è tutto il repertorio caro a Proietti, che s’atteggia, come fa da molti anni, a novello Petrolini, roteando gli occhi e facendo il bullo romanesco. Ma non è certo Giggi er bullo il più originale Petrolini. Il talento raro e il consumato mestiere di Proietti sono al servizio di uno show dejà vu e che si rivolge esclusivamente al pubblico di bocca buona. È un peccato, perché Proietti avrebbe ben altre carte da giocare, ma gli manca un autore o un regista che lo convinca a tentare qualcosa di nuovo e di diverso. Perché non provarci almeno una volta?

Giovanni Antonucci

Nel nuovo spettacolo passa con facile disinvoltura da Petrolini a Shakespeare
Il fenomeno Proietti attore dai mille volti

In apertura del suo Buonasera con sottotitolo Varietà di fine stagione, l’ultimo mix spettacolare di Gigi Proietti al Politeama Brancaccio, c’è, senza preamboli, come un’epigrafe propiziatoria, l’atto unico di Eduardo Pericolosamente, e il fenomeno rende stavolta un caloroso omaggio al grande Eduardo. Entrato in scena con impermeabile e Borsalino, svela una giacca a quadrettoni, e aggrotta le sopracciglia e bofonchia proprio come De Filippo, platealmente al servizio d’un glorioso umorismo di cartapesta. E se ne viene giù il teatro dal piacere.
Lo showman si diverte a fare l’attore da anni ruggenti, scendendo in sala come venditore di bruscolini e di «arancia-bira-coca», e dando vita a una serie infinita di maschere esilaranti- e per restare dalle parti dell’avanspettacolo, un po’ il tema di fondo di questo show, insieme al compleanno del Politeama Brancaccio nato nel 1916, ecco il capocomico, con tanto di girls e di boys, arrangiare le note di canzoni mitiche e iconiche del Bel Paese e del Sud America per poi, subito irrompere in smoking con l’omaggio al Sinatra del sempre strepitoso I’ve got you (Under my skin) e l’indimenticabile Fly me to the moon. Ma non manca, per variare, la contaminazione di Shakespeare, e quella deliziosa “carrettella” su Otello. Eccolo quindi in un favoloso sketch (con la figlia Susanna in scena), in cui fa un impresario delle pompe funebri che scaramanticamente evita di rivelare il proprio campo d’interessi al fidanzato della figlia.
La serata prosegue generosa, promiscua, caustica. Proietti rivisita l’arte antica dell’attore. Il pubblico gode anche delle sue pause, come quella a favore di una magnifica poesia di Athanasulis, o per quel cenno di Ovidio. Mentre l’entertainer smista generi coloniali con claquette o mambo, e infine svela il fine dicitore di Il fattaccio, e un cammeo spiritoso da salone delle feste. Poi, dopo un nuovo intermezzo dell’altra figlia Carlotta e del suo gruppo, torna lui stesso al repertorio del cielo-mio-marito, omaggio a Dino Verde.
Insomma, un Buonasera da ricordare, un teatro per tutte le stagioni, con un Proietti che per tre ore di filato è il vero genio incantatore. Capacissimo di spaziare a tempo pieno da Shakespeare a Bernhard, se solo lo volesse.

Rodolfo Di Giammarco

Pistola o scacciacani, ed è subito Proietti Il mattatore trionfa in «Buonasera: varietà di fine stagione», dove rende omaggio anche a Eduardo

Gigi Proietti torna in primavera con il suo nuovo spettacolo. E il pubblico, che come sempre lo aspetta, invade numeroso la grande sala del Politeama Brancaccio: praticamente tutto esaurito fino al 27 maggio. Gigi Proietti torna con «Buonasera: varietà di fine stagione» e non delude le aspettative: un tripudio di applausi la sera della prima. Gigi Proietti è una garanzia: chi frequenta i suoi spettacoli sa che si divertirà dalla prima all' ultima battuta, che trascorrerà un paio d' ore distraendosi allegramente, lasciando altrove problemi e affanni. Ed è proprio questo che Gigi Proietti vuole dare alla sua platea: la certezza di scegliere, con lui, una serata diversa, una volta tanto fuori di casa e lontano dalla solita televisione. In questo caso, però, il mattatore riserva anche qualche sorpresa. Il suo omaggio al varietà è una carrellata di «pezzi» celebri e non, dove la parola d' ordine è «contaminazione»: di generi, di personaggi, di codici teatrali e di autori. Una delle sorprese, infatti, è il suo assaggio di Eduardo De Filippo: un attore romano-petroliniano che incontra un' icona della grande tradizione drammaturgica napoletana. Un incontro che potrebbe sembrare impossibile o quanto meno improbabile e infatti Gigi si scusa col pubblico, per il suo accento capitolino che «sporca» un po' quello partenopeo. Eppure riesce nell' impresa. Sceglie «Pericolosamente», un atto unico breve ma intenso, con un frenetico ritmo di battute: un tipo piomba in casa di un vecchio amico in cerca di ospitalità, ma si ritrova pericolosamente coinvolto nelle continue liti furibonde di una coppia (l' amico e sua moglie), che si interrompono regolarmente con un colpo di pistola. In realtà, non si tratta di una vera pistola ma di una scacciacani caricata a salve, che serve all' amico per placare gli impeti ribelli della consorte. Il povero malcapitato, però, lo scoprirà solo alla fine. Ma Proietti spazia anche in altri repertori: dalla irresistibile «Formichella» di Zapponi al «Cassamortaro» e «Cielo mio marito» di Dino Verde, dalla farsa della «Signora dalle camelie» fino al «Fattaccio», uno dei suoi tanti cavalli di battaglia. Un varietà di testi, di generi (non mancano le canzoni e i balletti), di personaggi: con lui in scena anche le figlie Susanna e Carlotta. La prima, che predilige la recitazione, si cimenta in duetti gustosi col padre. La seconda, invece, lo sfida sul piano canoro: accompagnata da una sua piccola band, di cui è la voce, debutta in palcoscenico con un brano inedito, «Mentimi». A Gigi, insomma, piace giocare su tavoli diversi e non si risparmia le tante occasioni mimiche (compresi fulinei sketch e barzellette) che un attore poliedrico come lui, grazie anche alla lunga militanza teatrale, è in grado di concedersi. «BUONASERA: VARIETÀ DI FINE STAGIONE» al Politeama Brancaccio fino al 27 maggio.

Emilia Costantini

Ultima modifica il Giovedì, 08 Agosto 2013 08:21

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