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DETTAGLI - regia Carmelo Rifici

Dettagli Dettagli Regia Carmelo Rifici

di Lars Norén
traduzione di Annuska Palme Sanavio
regia di Carmelo Rifici
con Giovanni Crippa, Elena Ghiaurov, Francesco Colella, Melania Giglio, Gianluigi Fogacci, Silvia Pernarella, Ivan Senin
scena di Guido Buganza, costumi di Margherita Baldoni, Luci di Claudio De Pace
musiche di Daniele D'Angelo, video di Giuditta Mora
produzione Teatro Piccolo
Milano, Piccolo Teatro Studio, prima nazionale dal 8 al 27 febbraio 2010

www.Sipario.it, 16 marzo 2010

In quel tabellone da aeroporto o da stazione che segna le 'partenze' e non gli arrivi sta la chiave di lettura di Dettagli di Lars Norén, nella versione registica di Carmelo Rifici. Sul tabellone vengono scanditi i movimenti e i luoghi in cui si svolge il testo fiume di Norén che racconta gli intrecci amorosi di Erik, un editore (Giovanni Crippa) della moglie Ann (Elena Ghiaurov), di Stefan, giovane autore di teatro (Francesco Colella) ed Emma, una donna che aspira a diventare una scrittrice (Melania Giglio). I quattro sono destinati a relazioni intrecciate, ai incontri e legami che si aprono e si chiudono, legami caratterizzati da un'indefinita ansia esistenziale, la stessa ansia che porta i personaggi e il testo di Norén a inventarsi continue partenze, continue mete irraggiungibili, perché anche quando conseguite non rappresentano alcun punto fermo. Lo spazio scenico è una sorta di androne di un aeroporto con tanto di porte scorrevoli, col tabellone che fornisce allo spettatore gli spostamenti delle due coppie da Stoccolma a Parigi ad una Toscana oleografica; due coppie che esprimono il male di vivere di una borghesia intellettuale che annaspa nel vuoto emotivo e frequenta la follia con disperata e disperante inconsapevolezza. Si procede per quadri e le varie situazioni con grande mobilità trovano vita e spazio in quel non luogo disegnato con elegante gusto minimalista dallo scenografo Guido Buganza. In questo non-luogo si consumano le esistenze senza quiete di quei quattro personaggi che assomigliano non a caso a personaggi di film, potrebbero essere parte di una commedia sofisticata, di un mondo reale ma con una buona dose di finzione esistenziale. Paradossalmente quanto accade in scena è ciò che più di normale possa accadere: amore, tradimento, gravidanze cercate e mai compiute, su tutto un bisogno di filiazione che sembra dare corpo ad una prospettiva esistenziale che l'editore come lo scrittore e le due donne hanno perso per farsi sovrastare da dettagli. Per questa liquidità intrinseca ben resa dall'agile regia di Carmelo Rifici, Dettagli è uno spettacolo interessante che si fa seguire dall'inizio alla fine e non fa avvertire le oltre tre ore di durata. Carmelo Rifici e Guido Buganza nel dare cornice scenica e movimento agli intrecci amorosi e alle inquietudini esistenziale dei quattro personaggi destinati a incrociarsi e incontrarsi in situazioni spesso poco credibili mostrano un affiatamento che rende un tutt'uno scenografia e regia, entrambe fluide, mobili come mobili sono sedie e tavoli che entrano ed escono di scena in stile ronconiano. Dettagli di Lars Norén contiene di tutto, contiene il mondo: c'è la passione per la letteratura e per il teatro, c'é il sesso e c'è la paura, molto anni Novanta, per l'Aids, c'è una strana ossessione legata alla Shoah, c'è il cinema. Lo spettacolo si apre con i titoli di testa e con una colonna sonora proprio da film, un film che ritorna negli apporti video e nel film tratto da una delle pièce del giovane autore di teatro che viene proiettato al di sopra della porta a vetri scorrevole di quell'androne in cui si raccontano le vite dei quattro. C'è la guerra nei Balcani, fino ai conflitti in Medio Oriente, c'è la passione per l'Italia, un'Italia un po' da cartolina desiderata e sognata da quegli svedesi annoiati e prigionieri del gelo delle loro anime stanche. In tre ore e mezza lo spettatore viaggia, soffre, s'innamora e si dispera, sbircia il tabellone di quelle partenze, solo partenze. E' questo il fatto interessante di Dettagli. E' come se nel seguire le relazioni fra l'editore cinico, la moglie che lo tradisce con il giovane scrittore di teatro e poi la relazione fra l'editore e l'aspirante scrittrice si continuasse a partire, si iniziasse un viaggio di cui non conosciamo la fine, ma solo alcuni dettagli... Carmelo Rifici mostra di saper dirigere con grande leggerezza e maestria gli attori, facendo in modo che lo spettatore finisca con l'appassionarsi, col credere veri quei personaggi, portato a partecipare a quegli incontri e scontri con un occhio complice e curioso, anche lui lì in quell'aeroporto con l'occhio fissato sul tabellone che segna le tappe di una vita fatta di dettagli. In tutto ciò gli attori sanno dare il meglio, sanno caratterizzare i loro personaggi con un'intensità e una centratura rara per il teatro italiano. Rifici si dimostra con Dettagli un ottimo e intelligente maestro concertatore, in grado di sciogliere il testo verboso e a tratti poco interessante o datato di Noren in una parabola del nostro presente senza orizzonte.

Nicola Arrigoni

Ultima modifica il Lunedì, 16 Settembre 2013 07:26

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