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ORA DARIA - regia Enrico Maria Lamanna

Ora Daria Ora Daria Regia Enrico Maria Lamanna

di Giordano Raggi
con Vladimir Luxuria, Simone Gandolfo, Pino L'Abate
scene: Massimiliano Nocente
costumi: Teresa Acone
musiche: Carlo De Nonno
disegno luci di Augusto Canu
regia: Enrico Maria Lamanna
Roma, Teatro Eliseo, dal 19 febbraio al 2 marzo 2008

Il Manifesto, 2 marzo 2008
Quando la convivenza è una costrizione
Vladimir Luxuria su testo di Giordano Raggi affronta in «Oradaria» il tema del carcere

Cade in campagna elettorale senza che si sia potuto prevedere, ma Oradaria (ancora oggi al Piccolo Eliseo) è una vera prova d'attrice di Vladimir Luxuria, fuori di ogni «dimostrazione». Il tema è di quelli «scabrosi»: la convivenza in carcere, dentro una stessa cella, di un transessuale con un ragazzotto con cui sarà impossibile non misurarsi anche sui piani, oltre che del corpo, delle abitudini e dei pregiudizi, e della verità giudiziaria, su quello dei sentimenti. Ognuno dei due ha un'accusa pesante da cui difendersi, entrambi si proclamano innocenti. Ma come si sa le colpe più pesanti non sono sempre quelle degli atti giudiziari. Il testo di Giordano Raggi è una bella invenzione drammaturgica, perché il carcere è un luogo di «travestimento» forzato per chiunque vi capiti e vi voglia sopravvivere. È sottile e accurata, e perfino divertente grazie alla recitazione, l'intuito e la maturità di Luxuria, tutta la parte descrittiva dei due personaggi, dei loro tic, della loro vitalità. Come drammaturgia invece il racconto funziona meno: lo sviluppo e la conclusione sono piuttosto meccanici, quasi che si debba finire per forza con la pagella al buono e al cattivo. Peccato, anche se il tempo scorre velocemente, e si perdonano facilmente alla regia di Enrico Maria Lamanna le soluzioni troppo facili come le canzoni di culto e di target. Per Luxuria è una bellissima prova, sicuramente più coinvolgente e vitale dell'esperienza parlamentare, che mostra negli anni una capacità di maturazione attorale (una versione dello stesso testo si vide a Benevento qualche anno fa) affascinante. E che la chiama ad impegni e responsabilità maggiori sul palcoscenico della rappresentazione di mondi.

Gianfranco Capitta

Ultima modifica il Venerdì, 20 Settembre 2013 06:53

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