lunedì, 26 giugno, 2017
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La Shoa e la giornata della memoria
redatto da Angileri Brigit, Marino Sofia, Parrinello Federica
Classe IV^BS IPC "Giovanni XIII°-Cosentino" Marsala
Docente referente : Angileri F. Maria

Tutto ebbe inizio il 30 Gennaio 1933, quando Hitler divenendo cancelliere della Germania scatenò la II guerra mondiale che ebbe fine l'8 Maggio 1945.

In questo periodo morirono più di 5.860.000 persone, la maggior parte dei quali erano ebrei, ma venivano uccisi anche zingari, serbi, omosessuali, testimoni di Geova, vagabondi e venditori ambulanti, e chiunque si fosse opposto al nazismo. Erano costretti a lasciare le loro case e venivano deportati nei campi di concentramento, ma che poi si rivelavano come campi di morte. Venivano trasportati con dei treni merci e una volta arrivati al campo subivano una selezione:
- Un triangolo rosso segnalava i prigionieri politici;
- Un triangolo marrone segnalava gli zingari;
- Un triangolo nero segnalava gli asociali, i vagabondi e i malati di mente;
- Un triangolo viola identificava i testimoni di Geova;
- Un triangolo di colore rosa per gli omosessuali;
- Due triangoli sovrapposti o anche detti " Stella di David" indicavano gli ebrei.
Chiunque avesse aiutato un ebreo era punito con la pena di morte.
All'interno dei lager venivano spogliati dei loro ultimi beni. Ad essi veniva confiscato denaro, gli rasavano i capelli, gli toglievano le scarpe e gli facevano indossare una tuta codificata perché non venivano più chiamati con i propri nomi ma con un numero. Non sempre veniva loro fornito del cibo e quando glielo fornivano non bastava per tutti. Uno dei più grandi campi di sterminio era Aushwitz. Questo è il nome Tedesco di Oswieici, una cittadina situata nel sud della Polonia. All' interno si potevano trovare forni crematori e camere a gas. Fra tutte le vittime c'erano anche dei bambini , alcuni venivano fatti lavorare, altri ancora venivano sepolti nel deserto con solo la testa al di fuori così potevano vedere i loro vicini morire. I nazisti sceglievano le ragazze più belle come loro schiave mentre le più brutte venivano uccise. Infine, c'erano anche gli anziani che spesso morivano sotto sforzo perché anche loro erano costretti a svolgere lavori forzati. La giornata della memoria ci fa ricordare quelle povere vittime e lo strazio che hanno subìto, ma soprattutto, ci fa pensare a come l'uomo sia stato capace di progettare con tenta freddezza e brutalità lo sterminio di un popolo. Ma la cosa che fa più male è sapere che a distanza di quasi 85 anni l'uomo è ancora capace di uccidere il proprio simile. E se prima lo sterminio degli ebrei era giustificato da un problema di "razza", adesso, le stragi della nostra epoca, causate dal noto gruppo islamico chiamato ISIS sono giustificate dalla così detta "guerra di religione", cioè l'uccisione di persone occidentali in nome di un dio islamico.
Secondo noi nessuna guerra può avere mai una giustificazione in quanto strumento di morte, distruzione e di barbarie perpetrate a danno ora di un popolo, ora a danno di un altro, creando lutto, dolore, e sofferenza atroci, generando, a sua volta, una spirale di violenza che elimina ogni forma di dialogo e cooperazione che è quello che dovrebbe prevalere per la costruzione di una pace solida e duratura.
In ogni guerra, al di là dei vinti e dei vincitori, il vero perdente è l'umanità.

Ultima modifica il Lunedì, 13 Febbraio 2017 00:33
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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