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PREMIO SCENARIO 2023 ovvero della multiforme creatività under 35. -di Nicola Arrigoni

Leonardo Tomasi - "anonimasequestri". Foto Malì Erotico Leonardo Tomasi - "anonimasequestri". Foto Malì Erotico

Premio Scenario 2023 ovvero della multiforme creatività under 35
La 19esima edizione ha evidenziato la proficua diversità dei linguaggi

C’è il teatro nelle sue diverse forme, c’è lo spettacolo dal vivo che racconta la realtà, la trasfigura, la prende in giro, la poeticizza. C’è la voglia di di-mostrare che l’arte scenica vive di una sua molteplicità di codici che ben si rispecchia nelle scelte fatte dalla giuria del Premio Scenario 2023. La Giuria del Premio Scenario, presieduta da Daniele Villa (co-regista e drammaturgo di Sotterraneo, segnalazione speciale Premio Scenario 2005) e composta da Giulia Guerra (direttrice di La Corte Ospitale di Rubiera), Fabiana Iacozzilli (regista e autrice, finalista Premio Scenario 2009), e dai soci dell’Associazione Scenario Cristina Valenti (presidente e direttrice artistica Associazione Scenario ETS, docente di Discipline dello spettacolo all’Università di Bologna), Jacopo Maj (vicepresidente di Associazione Scenario ETS, vicedirettore di Teatro Gioco Vita), ha individuato lavori diversi per temperatura e scrittura, ha offerto nella scelta degli spettacoli da premiare la varietà dell’arte performativa, una sintesi premiante che deriva dalla scelta di 12 corti teatrali presentati nell’ambito del Festival Scenario, selezionati su 123 progetti pervenuti a conclusione di un articolato percorso di selezione: una finestra di eccezionale valore sulla scena teatrale emergente che si concreta nell’impegno associativo di 41 istituzioni che compongono l’associazione Scenario, mossi da un medesimo obiettivo: promuovere, conoscere, scoprire quanto di meglio può offrire la generazione di artisti under 35. 

I 12 lavori visti nell’ambito delle giornate festivaliere bolognese sono lavori in nuce, work in progress a cui la giuria ha dato fiducia. Ai vincitori di Premio Scenario e Premio Scenario Periferie sono andati 8mila euro e la possibilità di produrre lo spettacolo e alle due segnalazioni speciali di mille euro ciascuna. Il Premio Scenario 2023 è andato al progetto anonimasequestri di Leonardo Tomasi (Sinnai, Cagliari) con la seguente motivazione: «L’identità come groviglio, corpo-a-corpo delle persone con vocabolari, geografie, immaginari, personaggi iconici, tic lessicali e chilometri e chilometri di mare, terra e luoghi comuni». Si tratta di un lavoro che si sviluppa sul crinale di una comicità feroce e adamantina al tempo stesso, un gioco in cui la territorialità e l’orgoglioso isolamento sardo vengono raccontati con ironia in un continuo spiazzamento che sembra avere margini di sviluppi surreali e inattesi. E non è un caso che la motivazione del premio osservi: «E così l’insularità, il senso di separazione e isolamento, la condizione di chi si sente inascoltato e distanziato, si fanno universali, lo stereotipo si rovescia in un ordigno da far esplodere da dentro, proprio come esplode una risata o un urlo o uno sparo, e il comico si rivela per quello che dovrebbe essere: un tragico raffreddato».

Valentina Dal Mas Luisa ph Malì Erotico
Valentina Dal Mas - "Luisa". Foto Malì Erotico

Progetto vincitore del Premio Scenario Periferie 2023 è risultato essere Luisa di Valentina Dal Mas con la seguente motivazione: «Un corpo fragile attraversato da una danza che diventa grammatica del gesto in dialogo con lo spazio. La trascrizione coreografica intreccia segni, parole e suoni dando vita a una danza che è spazio emotivo: Valentina Dal Mas dimostra una straordinaria capacità di tradurre l’emozione in movimenti puntuali, restituendo una precisa coreografia evocativa e ricreando un rapporto con lo spazio che viene anche animato da una partitura sonora corporea». Luisa è un esempio di teatro d’attrice e d’autrice che fa pendant con il segnalato della diciannovesima edizione del Premio Scenario: La costanza della mia vita di Pietro Giannini con la seguente motivazione: «Il linguaggio della favola, per intraprendere strade visionarie e tradurre in metafore accettabili una autonarrazione altrimenti insostenibile. Solo in scena, Pietro Giannini assume il punto di vista di un bambino di 9 anni per scavare le radici autobiografiche di una storia che riemerge con lo stupore di un racconto immediato, che spiazza e devia, confonde e trasfigura, nega e dissolve, affollando la scena di visioni evocate dalla sola parola, fino a svelare la verità di una frattura che precipita dall’universo fantastico per farsi squarcio di realtà». Felpa rossa, capelli ricci, Pietro Giannini non ha bisogno d’altro per raccontare la sua storia, la storia di una famiglia che si sfalda, l’amore per la sorella, teatro d’attore, puro racconto che vibra nella voce, nei gesti, nella scrittura precisa e feroce dell’attore/autore che si è meritato la segnalazione speciale, dimostrando una maturità potente per la sua giovane età: è infatti poco più che ventenne. Interprete solista da tenere d’occhio. 

Pietro Giannini La costanza della mia vita ph Malì Erotico
Pietro Giannini - "La costanza della mia vita". Foto Malì Erotico

Alla  scena olistica di Giannini corpo/narrante, si contrappone la scena installativa di Tre voci di Tilla Auser che si è guadagnata la seconda segnalazione del premio così motivata dalla giuria: «Partendo da una forte relazione con il radiodramma di Sylvia Plath e con il tema della maternità presente nel testo, Sara Bertolucci e Riccardo Scuccimarra lo riscrivono e lo reinventano scenicamente, mettendo al centro della propria ricerca la parola poetica che, attraverso il corpo della performer, diviene parola cantata e, ancora di più, si fa parola incarnata». Trittico della maternità, Tre voci gioca la carta dello straniamento, a fronte di un tema ad alto tasso emotivo, la narrazione e la partitura corporea si fanno astratte, a tratti secche e respingenti creando un cortocircuito che incuriosisce e ferisce. «Con una costruzione rigorosa dello spazio scenico, con un uso sapiente di pochi elementi, questo atto estremo di trasposizione poetica non contempla la rappresentazione dei tre personaggi ma porta in scena un unico corpo, quello di Sara Bertolucci, che incarna e canta con sensibilità e potenza tre voci di donna», osservano i giurati. 

Tilia Auser Tre voci ph Malì Erotico
Tilia Auser - "Tre voci". Foto Malì Erotico

I quattro spettacoli compiuti della Generazione Scenario 2023, debutteranno a livello nazionale a Milano, il 9 e 10 gennaio 2024, presso il Teatro Verdi e il Teatro Munari, nell’ambito di un’iniziativa promossa dall’Associazione Scenario in collaborazione con il Teatro del Buratto. In virtù della convenzione siglata tra Associazione Scenario ETS e Fondazione Teatro Metastasio, la Fondazione Teatro Metastasio sosterrà l’iter produttivo dello spettacolo “anonimasequestri”, vincitore del Premio Scenario, che programmerà in forma compiuta nella propria sede, dal 27 febbraio al 3 marzo 2024.

Il percorso di scouting della nuova scena prosegue e così, dopo la chiusura del Premio Scenario, lo sguardo va oltre al teatro dell’infanzia e dell’adolescenza con la pubblicazione del  il bando di concorso della decima edizione del Premio Scenario infanzia e adolescenza 2024 che, rivolto ad artisti esordienti, gruppi di recente formazione, soggetti impegnati in nuovi percorsi di ricerca, seleziona progetti originali e inediti destinati alla scena infantile o adolescenziale, che dovranno essere inviati esclusivamente online entro e non oltre il 31 ottobre 2023. Il bando è scaricabile all’indirizzo: www.associazionescenario.it

Ultima modifica il Domenica, 24 Settembre 2023 10:10

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