sabato, 13 aprile, 2024
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EUROPA, UNA COMUNITÀ DI DESTINO IN SCENA A MILANO - PRESENTE INDICATIVO, FESTIVAL DEL PICCOLO TEATRO dal 1 al 19 MAGGIO. -di Nicola Arrigoni

Caroline Guiela Nguyen (artista associata del Piccolo Teatro) "SAIGON". Foto Jean Louis Fernandez Caroline Guiela Nguyen (artista associata del Piccolo Teatro) "SAIGON". Foto Jean Louis Fernandez

«L’Europa non è mai stata altrimenti che in questa lotta fra meriggio e mezzanotte» è uno degli esergo che stanno in cima alla comunicazione di Presente Indicativo, il festival di teatro contemporaneo, diretto da Claudio Longhi che si terrà dal 4 al 19 maggio. La citazione di Albert Camus ben rende il sottotitolo dell’articolato cartellone: Milano Porta Europa. Nella lotta fra meriggio e mezzanotte c’è il dissidio di Europa, territorio dai confini sfumati, più che un’espressione geografica, un’invenzione culturale. Milano Porta Europa: bello il gioco di parole in cui porta è al tempo stesso un sostantivo, ovvero ingresso per l’Europa e al tempo stesso verbo: si direbbe che Milano per sua vocazione porta con sé l’Europa e la sua cultura e lo fa come apertura verso il Mediterraneo, complice quel pontile naturale che è l’Italia, una striscia di terra aggettata nel Mediterraneo, culla di culture e civiltà. 

Sarà ma in tempi di guerra e di rischio nucleare, Presente Indicativo vuole essere uno sprone a immaginare spazi di incontro e confronto, culture in dialogo per evitare lo scontro di civiltà che essendo scontro non può essere che di inciviltà. La minaccia nucleare torna mettere a rischio l’esistenza dell’intera umanità. La guerra in Ucraina, gli attentati a Mosca, il massacro a Gaza ci dicono che la pace è una conquista e non una certezza, i 70 di pace del vecchio continente sono stati costruiti sulla politica, sulla cultura, sull’imperativo lasciato dagli orrori del secondo conflitto mondiale: mai più la guerra. E allora a quarant’anni dalla prima stagione di vita del Théâtre de l’Europe, istituzione nata – su impulso di Giorgio Strehler e di Jack Lang, all’epoca Ministro della Cultura francese – per promuovere la collaborazione fra teatri europei, Presente Indicativo raccoglie un’eredità e cerca di rispondere agli interrogativi: «come appare oggi quel panorama culturale europeo sognato e sostenuto da Strehler? In che modo, nell’attuale scena europea, si valicano i confini per creare originali connessioni, intercettare sensibilità altre, parlare lingue comuni? C’è ancora spazio per le utopie tra le inquietudini che assediano il mondo contemporaneo? E ancora: dialogando con il passato, quale teatro (o, meglio, quali teatri) immaginare per l’Europa?», si chiede Claudio Longhi nell’introduzione al festival. 

Queste domande trovano la loro risposta in un programma fitto ed eterogeneo, in una serie di prime nazionali assolute, in un intreccio di culture ed estetiche che mettono in evidenza la natura molteplice dell’Europa, intreccio di culture che fa del sentirsi europei un variegato mondo di tradizioni, lingue, saperi, culture, diverse eppure accomunate da quel continente indefinibile che è l’Europa. «Per due settimane Milano diverrà il centro della scena europea, motore di una riflessione critica sull’Europa e sul suo futuro. Europa da intendersi come orizzonte culturale, esteso ben al di là dei confini fisici e politici che tradizionalmente la definiscono: crocevia di artisti, geografia policroma e frastagliata di linguaggi, esperienze, sguardi – si legge nelle note di intenti del festival -. È un terreno sul quale fiorisce un’idea di teatro dalla doppia vettorialità: attento a valorizzare una magnifica tradizione nazionale, sia nel repertorio sia nelle espressioni delle nuove generazioni, ma capace di non esaurirsi in essa, aprendosi a un instancabile processo di contaminazione, esplorazione, ricerca e scambio in uno scenario internazionale dai grandi fermenti artistici». 

Si parte il 4 maggio con la nuova produzione del Piccolo Teatro, Durante di Pascal Rambert, seguito della sua riflessione sul teatro, iniziata l’anno scorso con Prima. Il 4 e 5 sarà la volta di Saigon di Caroline Guiela Nguyen in cui vengono portate in scena storie intime, di famiglia, amore, amicizia ed esilio, che brulicano, vivaci e chiassose, in un unico luogo, un ristorante che la nostalgia ha bloccato in uno spazio-tempo teso tra la Francia di oggi e la Saigon degli anni ’50. Sempre nei giorni del debutto si tiene la personale di Marco D’Agostin, coreografo e performer italiano fra i più apprezzati che sa porsi in delicato equilibrio fra teatro e danza. Sono questi gli appuntamenti iniziali di un festival assai articolato che spazia dal talento drammaturgico di Alexander Zeldin (Regno Unito) e  Pascal Rambert (Francia, artista associato al Piccolo) a quello visionario di  Łukasz Twarkowski (Polonia), dallo sguardo d’oltre oceano di  Mariano Pensotti (Argentina) e  Marco Layera (Cile) per tornare a osservare le contraddizioni del  Vecchio Continente con  Pablo Messiez (argentino, naturalizzato spagnolo),  Marta Górnicka (Polonia),  Caroline Guiela Nguyen (Francia) e  Tiago Rodrigues (Portogallo) – questi ultimi due  artisti associati  al Piccolo –, fino allo spettacolo che un maestro come Patrice Chéreau (Francia) – a dieci anni dalla scomparsa -  ha affidato a una delle sue attrici più amate,  Dominique Blanc E ancora, in scena, il talento tutto  italiano – ma con più di un riconoscimento presso il pubblico e la stampa esteri – di  Davide Carnevali, Marco D’Agostin (artisti associati), Fanny & Alexander, Filippo Andreatta e il  collettivo Office for a Human Theatre. Per il dettaglio dei singoli spettacoli si rimanda al sito del Piccolo Teatro. 

Ed è Longhi nelle note di prefazione al catalogo del festival che scrive: «In seno  al palinsesto degli spettacoli – e nella cornice di una sempre viva attenzione alle questioni della  sostenibilità (nella sua accezione più ampia, ma specie in prospettiva sociale) – viene a delinearsi uno  sfaccettato scavo tra le pieghe e gli enigmi del Vecchio Continente, in un’alternanza di punti di fuga  e cortocircuiti, a instillare il legittimo dubbio se i confini d’Europa possano davvero coincidere con  quelli del nostro sguardo. Grazie, infatti, alla peculiarità di scorci multifocali, in grado di restituire la commistione di persone, sensibilità e tradizioni intrinseche all’identità europea, prende corpo una singolare rappresentazione di un territorio fisico e simbolico (per l’appunto, l’Europa) scrutato da chi lo abita ma scandagliato anche da ottiche “eccentriche”. Un’Europa, inoltre, che interroga, senza reticenze, i fantasmi del proprio passato per interpretare le trame del presente e proiettarsi nel futuro».

Come sempre la tensione di Longhi e del suo magistero di direttore artistico è quella di allargare lo sguardo, oltre il teatro nella consapevolezza che il teatro è oggi l’unico spazio possibile di comunità democratica in cui la politica – ovvero l’arte di costruire comunità – possa trovare un suo luogo deputato in cui il discorso e il contatto vivono non mediati, se non dalle emozioni di uomini e donne che convengono a un rito laico che esalta il pensiero e i corpi. Per questo perdersi il festival Presente Indicativo è quasi un peccato veniale. Essere presenti a noi stessi e indicarci dove guardare e che cosa guardare per imparare a vedere, questo fa il teatro, questo si propone di incoraggiare il festival che profuma d’Europa, meglio di Terra Patria.

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Saigon. Foto Jean Louis FERNANDEZ

FRANCIA
Teatro Strehler, 4 e 5 maggio 2024
Caroline Guiela Nguyen (artista associata del Piccolo Teatro)
SAIGON

FRANCIA
Teatro Grassi, 4 e 5 maggio 2024
produzione Piccolo Teatro di Milano 
Pascal Rambert (artista associato al Piccolo Teatro)
Durante

 

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Frankenstein OHT Andreatta Costa Fors Tomat. Foto Andrea Macchia

ITALIA
ASSAB ONE, 4 e 5 maggio 2024 
Una collaborazione Threes Productions e Piccolo Teatro di Milano
Filippo Andreatta
Frankenstein

First Love DAgostin fotoAlice Brazzit
First Love Marco D’Agostin. Foto Alice Brazzit

ITALIA
Marco D’Agostin (artista associato al Piccolo Teatro)
Teatro Studio Melato, 4 - 5 maggio 2024
First Love

Gli Anni Ciappina Michelle Davis
Gli Anni Ciappina Michelle Davis

Teatro Studio Melato, 4 - 5 maggio 2024 
Coproduzione Piccolo Teatro di Milano
Gli anni

Avalanche DAgostinSilva foto Alice Brazzit
Avalanche DAgostin Silva. Foto Alice Brazzit

Teatro Studio Melato, 6 - 7 maggio 2024
Avalanche

Entrelinhas Tónan Quito fotoMarianoBarrientos OR
Entrelinhas Tónan Quito. Foto Mariano Barrientos

PORTOGALLO
Palazzina dei Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti, 7 e 8 maggio 2024
In collaborazione con Teatro Franco Parenti
Tiago Rodrigues (artista associato al Piccolo Teatro)
Entrelinhas

LaVoluntad Foto Nacho Carretero
La Voluntad. Foto Nacho Carretero

ARGENTINA/SPAGNA
Teatro Grassi, 8, 9 e 10 maggio 2024
Prima nazionale
Pablo Messiez
La voluntaad de creer

The Confessions Pamela Rabe Eryn Jean Norvill photo by Christophe Raynaud de Lage
The Confessions. Pamela Rabe, Eryn Jean Norvill. Foto Christophe Raynaud de Lage

REGNO UNITO
Teatro Strehler, 9, 10 e 11 maggio 2024 
Prima nazionale | coproduzione Piccolo Teatro di Milano
Alexander Zeldin
The Confessions

ITALIA
Nosedo/Porto di Mare/Corvetto 10, 11 e 12 maggio 2024
Prima assoluta | Produzione Piccolo Teatro di Milano
Davide Carnevali (artista associato al Piccolo Teatro)
Limited Edition
Urban Theatre fot the Future / Milano

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La Obra. Foto Nurith Wagner Strauss

ARGENTINA
Teatro Studio Melato, 10, 11 e 12 maggio 2024 
Prima nazionale | coproduzione Piccolo Teatro di Milano
Mariano Pensotti
La Obra

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La Douleur Dominique Blanc. Foto Richard Schroder

FRANCIA
Teatro Grassi, 14 maggio 2024
In collaborazione con Teatro Franco Parenti
Patrice Chéreau/Dominique Blanc
La Douleur

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Rotkho. Foto Artūrs Pavlovs

POLONIA/LETTONIA
Teatro Strehler, 16, 17 e 18 maggio 2024
Prima nazionale
Łukasz Twarkowski
Rohtko

POLONIA
Teatro Studio Melato, 18 e 19 maggio 2024 
Prima nazionale
Marta Górnicka
MOTHERS – A SONG FOR WARTIME

NINA ClaronMcFaddenEnricoFedrigoli
NINA Claron McFadden Enrico Fedrigoli

ITALIA
Teatro Grassi, 18 e 19 maggio 2024
Fanny&Alexander
Nina

Ultima modifica il Venerdì, 29 Marzo 2024 07:09

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