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A cena con Gramsci per le Edizioni Becco Giallo di Cinzia Viscomi

Antonio Gramsci Antonio Gramsci

Un progetto: una pièce teatrale; les bande dèssinée; un anniversario, quello della sua morte

Amor che nullo amato amor perdona

Dopo l'anteprima natalizia alla Santeria di Milano A cena con Gramsci per le Edizioni Becco Giallo diviene un ironico e ispirato adattamento a fumetti di una pièce teatrale omonima andata in scena nel 2007. Un libro a fumetti una presentazione, un interpretazione per celebrare uno degli intellettuali tra più amati e più discussi del secolo scorso.

A cena con Gramsci alla Santeria di Milano prima di Natale, tutti, seduti davanti alla tavola rotonda con Roberto Rampi, curatore del volume, Valentina La Terza, dell'Arci Milano, Davide Facchini giornalista Radio Popolare (moderatore) e con Marta Galli e Stefano Annoni, quella sera, si dice, che: anche, Dante pensasse non ci sia amore che non chieda qualcosa in cambio una delle tante gratuite libere interpretazioni di quel verso solenne che è Amor che nullo amato amor perdona. E Gramsci in un certo periodo è stato se non nullo, almeno, poco amato, forse, perché, il suo pensiero, come, talvolta, succede era troppo avanti per gli uomini che intorno agli anni Settanta affacciati alla soglia degli anni Ottanta provavano a confrontarsi con il suo pensiero. Gramsci, però, non fu il solo, con lui, caddero nell'oblio, anche, altri intellettuali poco amati dalla sinistra, in quegli anni, tra i quali, PierPaolo Pasolini che con Gramsci condivide lo sguardo lucido e polemico sulla filosofia e il controllo delle masse e i meccanismi e i meandri della comunicazione. Interventi duri e polemici quelli di Pasolini più storici e contestualizzati quelli di Gramsci sulla filosofia dei mass media e l'educazione di massa ma legati dal filo rosso di una visione lucida e lungimirante.

A distanza di tanti anni da allora, oggi, A Cena con Gramsci riscopriamo il suo pensiero in un volume a fumetti di 128 pagine a colori pubblicate da Becco Giallo corredate da 80 pagine di bande dessinée con foto storiche colorate e manipolate a computer in parte e su carta per spazzare via la polvere del tempo e dare voce, con il contrappunto di una pièce teatrale nata per l'occasione e scandita in lettura pubblica per celebrare l'avvenimento alla Santeria di Milano con le parole di Marta Galli e Stefano Annoni ad una manciata di parole che dà vita sotto i nostri occhi ad una serie di personaggi immaginari e sequenze surreali che si intrecciano con la vita di Gramsci alla ricerca, oggi, del senso delle sue parole e riescono "a far diventare vive le vecchie foto impolverate della vita" di questo intellettuale amato ma messo sotto tiro, anche, dai suoi compagni di strada e a "(...) togliere quel grigio, quell'atmosfera vecchia" di dosso da una delle menti più originali e acute del secolo scorso. Come, ci spiega, ancora, il disegnatore: "era importante dargli vita", anche, con i gesti e il j'accuse di uno studente che compie un viaggio alla ricerca delle radici e del senso delle sue parole e con la pièce teatrale. Passato e presente si intersecano, quindi, lungo il crocevia della storia in occasione della celebrazione dell'anniversario della morte di Antonio Gramsci sulla scena e in un libro riscrivendo, così, meglio tardi che, mai, un interessante capitolo della nostra storia di uomini che provano, oggi, rispolverando le macerie della memoria a riscrivere il proprio futuro partendo dalle ceneri del nostro passato lungo i confini del tempo, presente.

Ultima modifica il Venerdì, 22 Marzo 2013 09:00
La Redazione

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