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Kilowatt e la rete europea di spettatori attivi. Dalla Ue oltre un milione di euro per il progetto Be SpectACTive!. - di Nicola Arrigoni

Kilowatt Festival dal piccolo Comune di Sanspepolcro guarda all'Europa o forse è meglio dire che il festival inventato da Luca Ricci e che ha 'il pubblico come protagonista' ha anticipato un'esigenza che ora la Comunità Europea premia: ovvero mettere in relazione gli sguardi di chi fa teatro con chi ne fruisce. Si parla tanto del pubblico, della necessità di tenerne conto, si fanno magari convegni e tavole rotonde, ma chi con determinazione ha fatto degli incroci di sguardi fra palco e platea una propria caratteristica è Kilowatt Festival. E se ormai la prassi dei diversi punti di vista trova un suo sviluppo lungo tutto l'arco dell'anno e una logica manifestazione nel periodo del festival, questa intuizione divenuta pratica estetica ha trovato eco all'interno del nuovo Programma Cultura 2014-2020 che ha per titolo Creative Europe. Nella categoria più importante, quella dei progetti di cooperazione su larga scala, la Commissione Europea ha deciso di finanziare 21 progetti e tra questi c'è Be SpectACTive! promosso da Kilowatt Festival e dal Comune di Sansepolcro.
Il progetto prevede la partecipazione di dodici istituzioni europee, in rappresentanza di nove Paesi. I partner del progetto sono: The London International Festival of Theatre e York Theatre Royal (Gran Bretagna), Tanec Praha Festival (Repubblica Ceca), Bakelit Multi Art Center di Budapest (Ungheria), Sibiu International Theatre Festival (Romania), Perforacije Festival di Zagabria, Rijeka e Dubrovnik (Croazia), Ex-Ponto Festival di Lubiana (Slovenia), Perypezye Urbane di Milano, Fondazione Fitzcarraldo di Torino e, infine, due università con dipartimenti che si occupano di marketing della cultura, cioè l'Università di Barcellona (Spagna) e quella di Montpellier (Francia).
«Kilowatt e il Comune di Sansepolcro coordineranno questa prestigiosa rete, per realizzare un progetto che ha come parola chiave il concetto di 'active spectatorship', cioè il coinvolgimento attivo degli spettatori. Si tratta della diffusione e dell'ampliamento su scala europea del fortunato progetto dei Visionari che caratterizza il festival di Sansepolcro – spiega Luca Ricci, ideatore e direttore del festival -.La durata totale del progetto è di quattro anni a partire da dicembre. La comunità europea ha finanziato il progetto con 1 milione e 750mila euro, da dividere tra i 12 soggetti partecipanti a Be SpectACTive!. Questi fondi serviranno a realizzare le seguenti attività: creazione di 34 gruppi di spettatori attivi in 8 città europee – tra le quali Sansepolcro –, produzione di 21 nuovi progetti di spettacolo di teatro e danza, concessione di 54 residenze creative, andata in scena di 153 spettacoli (108 dei quali scelti direttamente dai gruppi di spettatori attivi), realizzazione di quattro conferenze internazionali sulla 'active spectatorship', conduzione di una ricerca scientifica sull'efficacia qualitativa e quantitativa dei progetti di coinvolgimento attivo degli spettatori, realizzazione di un documentario video e di un libro».
«É un riconoscimento alla validità del progetto e degli sforzi che abbiamo fatto in questi anni per portarlo avanti – spiega il sindaco di Sansepolcro Daniela Frullani. – Una grande opportunità di internazionalizzazione culturale per Sansepolcro che si traduce anche in opportunità lavorative per i nostri giovani. Un obbiettivo raggiunto che, con il finanziamento europeo, porterà una importante movimentazione economica nel settore culturale biturgense». «Si tratta di una sfida complessa, ma affascinante – aggiunge il vicesindaco Andrea Laurenzi, - qui abbiamo un'istituzione pubblica che guida un team di teatri e festival impegnati sull'idea dello spettatore attivo. Abbiamo scommesso sui linguaggi del contemporaneo come portatori di una nuova visione della vita civile e il riconoscimento della Commissione Europea dà valore della nostra scelta».
«É uno straordinario riconoscimento per il nostro festival – conclude Luca Ricci, direttore artistico di Kilowatt, project-leader e ideatore di Be SpectACTive, assieme alla manager culturale Giuliana Ciancio –, l'Europa scommette con noi sull'idea che dare fiducia all'intelligenza e alla sensibilità dello spettatore sia un modo efficace per creare senso di appartenenza alle attività culturali». Con Be SpectACTive non si potrà più dire che la presenza di spettatori a teatro sia un miracolo o un puro accidente. La progettualità europea partita da Kilowatt Festival conferma come la necessità di tenere conto del pubblico non solo come passivo fruitore di cose teatrale, ma attivo soggetto nelle dinamiche dello spettacolo dal vivo sia non solo un'esigenza, ma una necessità che permetta di formare e costruire un pubblico sempre più consapevole, esigente, competente, un elemento imprescindibile perché ciò che accade sul palcoscenico sia teatro d'arte.

Ultima modifica il Domenica, 26 Ottobre 2014 11:28

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