domenica, 25 luglio, 2021
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BORGIO VEREZZI FESTIVAL 55ma edizione - "TI RICORDI DI ME?", regia Nicola Pistoia. -di Roberto Trovato

"Ti ricordi di me?", regia Nicola Pistoia "Ti ricordi di me?", regia Nicola Pistoia

TI RICORDI DI ME?
di Sam Bobrick
Adattamento e regia di Nicola Pistoia
Scene di Francesco Montanaro
Costumi di G. P. Musiche di Eugenio Tassitano
Interpreti: Caterina Costantini, Nicola Pistoia, Dino Spinella e Carla Ferraro
Produzione Planet production (Gabriele Pianese)
Borgio Verezzi, Piazza S. Agostino, 17 e 18 luglio 2021

Questa prima nazionale è stata scritta dal commediografo statunitense Sam Bobrick (1932-2019), cui si devono, tra l’altro oltre quaranta commedie, il telefilm Vita da strega, tre episodi di Flintstones e la serie televisiva trasmessa in Italia dal ’93 al ’94, col titolo Bayside School, i cui protagonisti erano sei adolescenti liceali. Alcune delle sue commedie, ad esempio Weekend Comedy, Camere con crimini e Letto a tre piazze, sono state allestite con successo in Italia da ottime compagnie.
La pièce, quarto testo del Festival di Borgio Verezzi, già proposta tra il marzo e l’aprile 2014 al Teatro Golden di Roma per la regia di Gigi Proietti, è ora allestita da un cast di quattro attori, uno quali, Nicola Pistoia, firma anche l’adattamento e la regia.
Remember Me?, questo il titolo originale della pièce, drammatizza con intenzionali accentuazioni macchiettistiche, le vicende sentimentali di due coniugi, Andrea, un fiscalista,  e Camilla, una ex architetto di interni, ora impegnata come presidente di un’associazione di volontari per la difesa dell’ambiente. I due ruoli sono interpretati da Nicola Pistoia e Caterina Costantini. Sul palco insieme a loro recitano anche Dino Spinella e Carla Ferraro, rispettivamente nelle parti dell’amante immaginario di Camilla e di Eva, una svampita attrice amatoriale napoletana.
La coppia sembra avere tutto: una bella villa con vista su un lago, due figli ormai grandi e indipendenti. Una domenica mattina mentre Andrea è fuori per giocare una partita di padel tennis, all’improvviso l’esistenza di Camilla viene sconvolta dalla materializzazione solamente immaginata di Stefano Lorenzi, il fidanzato  che Camilla aveva ai tempi dell’Università e con cui ha vissuto una storia d’amore solo sognata prima di conoscere il marito. Lui si presenta vestito di bianco come lei se lo ricordava. La donna immagina che l’uomo la baci con passione facendola cedere alle sue lusinghe. Quando Andrea rientra a casa trova la moglie in stato di confusione. La evocazione di Stefano ha portato scompiglio all’interno del mènage familiare della coppia. Camilla cerca all’inizio di giustificare la presunta presenza di Stefano al marito. Questi, dapprima, la prende a ridere, ma poi si preoccupa, invitando la moglie ad andare da uno psicologo. Tutto ciò non serve però a nulla. Il ricordo che Camilla ha di quell’amore immaginato, la porta su un altro pianeta, ancorché Stefano sia reale. Andrea, in preda alla crescente irritazione, decide di non soccombere al rivale che è unicamente il frutto di una evocazione che peraltro tradisce la latente crisi che la coppia sta vivendo. Il marito decide allora di assumete Eva per far ingelosire Camilla nel tentativo riuscito di ridare nuova linfa ad un amore che stava spegnendosi. La moglie non si scompone in quanto capisce i veri sentimenti del marito. Di lì a poco lo Stefano di oggi ribussa alla porta dei due coniugi. Questa volta indossa il classico giacca e cravatta di un uomo di successo che gira per il mondo. Per questo motivo è privo di quel sex appeal che tanto aveva fatto perdere la testa a Camilla, rivelandosi così un individuo con il quale non avrebbe mai voluto passare il resto della vita.
Lo spettacolo propone al pubblico nell’ora e dieci della sua durata una commedia agro-dolce che racconta una  storia singolare ricca di colpi di scena e irrobustita da battute non scontate, anche se a tratti di grana grossa. Il componimento affronta in maniera onirica il tema di una crisi coniugale che avrà un lieto fine. Definita dal commediografo romantica, la pièce delinea un triangolo amoroso collocato tra fantasia e realtà, che di lì a poco diventerà, ancorché solo per breve tempo, un quadrilatero, con l’ingresso in scena di Eva. La commedia con ironia un po’ caricata fa il bilancio di quasi quarant’anni di matrimonio, tra gioie e dolori. Camilla e Andrea ripercorreranno le varie fasi della loro vita in comune con rivendicazioni, riflessioni e cose prima di allora mai confessate. Sebbene i due si rinfaccino tutto quello che è stato all’origine della loro crisi, ritroveranno alla fine la sintonia perduta, riscoprendosi nuovamente innamorati.

Roberto Trovato

Ultima modifica il Mercoledì, 21 Luglio 2021 04:21

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