mercoledì, 22 settembre, 2021
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BORGIO VEREZZI FESTIVAL 55ma edizione - "LA PRIMA VOLTA?", regia Luigi Russo con Paolo Conticini. -di Roberto Trovato

Paolo Conticini in “La prima volta”, regia Luigi Russo Paolo Conticini in “La prima volta”, regia Luigi Russo

LA PRIMA VOLTA
di Paolo Conticini e Luigi Russo
Regia di Luigi Russo
Progetto scenografico di Luigi Russo
Costumi di Alessandra Saroli
Luci e fonica di Pietro Frascaro
Interprete: Paolo Conticini
Produzione Nicola Canonico per Good Mood
Borgio Verezzi, Piazza S. Agostino, 20 luglio 2021

Il pisano Paolo Conticini, classe 1969, in questa prima nazionale trae spunto dal suo libro d’esordio uscito di recente, Ho amato tutto, edito da Elledibook. In quelle pagine, come pure nello spettacolo proposto stasera, ci restituisce un dialogo intimo, intenso, a tratti commovente, non di rado autoironico, che ha instaurato con le varie persone che sono state per lui importanti a partire dal nonno Alvaro. Lo spettacolo ci fa ripercorrere l’infanzia dell’attore, sottolineando le prime delusioni amorose, i tanti lavori svolti fino all’approdo, quasi casualmente, al mondo del cinema. Del resto l’attore ha avuto una vita semplice e intensa al tempo stesso, caratterizzata come è in ogni esperienza vissuta dalla passione e dall’amore. Significativamente nel libro appena citato si legge:“Il mio, è un lavoro meraviglioso. Ti permette di vivere altre vite, altri punti di vista […]. È un lavoro che puoi fare solo se veramente lo senti nel profondo di te stesso, e non solamente per essere riconosciuto per strada o per cercare fama”.
Di questa piacevole rappresentazione sono coautori lo stesso Conticini e l’attore e sceneggiatore Luigi Russo. A quest’ultimo si deve anche la garbata e intelligente regia. Come viene dichiarato con orgoglio nel finale dello spettacolo, l’attore è solo in scena per la prima volta. Durante l’intera durata della rappresentazione, Conticini narra episodi della sua vita, accenna a passi di ballo e canta canzoni. In particolare parla della propria famiglia, degli studi fatti, dei suoi primi lavori (prima modello, poi gestore di una palestra e infine buttafuori in una discoteca). Ad un certo punto parla dell’incontro fondamentale con Christian De Sica, che ha il merito di avergli aperto nel 1995, quando aveva ventitre anni, la strada del cinema, assegnandogli una parte nel film da lui diretto, Uomini uomini uomini. Negli anni successivi reciterà in moltissimi film diretti fra gli altri, da Carlo Vanzina, Neri Parenti e in un caso da Carlo Verdone. Inoltre condurrà spettacoli televisivi di successo e si esibirà nel popolare Tale e quale show. Nell’ora e venticinque della apprezzata performance, punteggiata da frequenti applausi, Paolo Conticini ricorda con riconoscenza anche due altri attori fondamentali nella sua carriera: Veronica Pivetti, compagna d’avventura nella popolare serie televisiva Provaci ancora prof, andata in onda sulla rete nazionale tra il 2005 e il 2008 e poi dal 2013 al 2017, periodo in cui ha interpretato il ruolo del commissario Gaetano Berardi, e Luca Ward, coprotagonista a teatro in due musical molto applauditi per la regia di Massimo Romeo Piparo: Mamma mia (2017-2019) e The full monty (2019-2020). Dei tre interpreti sopra ricordati il pubblico vede proiettati i titoli degli spettacoli su un grande schermo. Nella rappresentazione, che segna il ritorno dell’attore per la seconda volta consecutiva al Festival di Borgio Verezzi, dove nel 2020 era stato in coppia con la Rocío e la Ferrara in Parlami d’amore Mariù, Conticini rivela al pubblico anche le proprie debolezze, fragilità e paure. Sul palco sono collocati unicamente una sedia, un leggio e una chitarra. Avvalendosi di questi pochi e funzionali elementi l’attore fa un sintetico e ironico bilancio di un uomo che, giunto all’età di cinquant’anni anni, decide di condividere con gli altri le proprie esperienze e gli errori commessi, senza rinunciare mai a fare progetti per il futuro. Le sue esperienze raccontate in maniera volta a volta divertita e malinconica, pur non seguendo l’ordine cronologico degli accadimenti aiutano lo spettatore a riflettere su quanto sia sorprendente la vita e insieme permettono di vedere cosa ci sia dietro l’immagine dell’attore bello e atletico, facendoci scoprire così l’essere umano tanto simile, per riprendere una frase del libro sopra citato, a “quel nostro amico della porta accanto”. Oltre ai genitori e al nonno, agli amici e alle persone a lui più care, nel finale parla con estremo affetto della moglie Giada Parra. Nonostante la leggera afonia dichiarata dallo stesso attore, lo spettacolo non ha momenti di flessione. La peculiarità della rappresentazione è di essere un felice esempio di teatro canzone, genere espressivo legato alla teatralità, alla parola e alla musica e la cui struttura portante è costituita dall’agile alternanza di parti cantate e recitate. Il merito di avere fuso la musica al teatro va riconosciuto a Sandro Luporini e a Giorgio Gaber che inventarono questo genere agli inizi degli anni Settanta del secolo appena passato e che successivamente è stato ripreso da altri. L’alternanza della musica, dei monologhi e della luce, contribuiscono ad allargare la tensione emotiva. Molti meriti di questo sapiente amalgama vanno riconosciuti al regista e coautore Luigi Russo, amico da tanti anni di Conticini. La loro sintonia riesce a trasformare la parola letteraria del libro autobiografico sopracitato in parola teatrale viva e robusta. In effetti, a differenza della letteratura non drammaturgica, che prende forma sulla carta, la scrittura per il teatro trova espressione piena attraverso il palcoscenico, creando una comunicazione diretta col pubblico. Del resto il teatro si caratterizza per le parole che hanno un suono netto, preciso, immediatamente fruibile da parte di chi le ascolta, proprio come fanno con efficacia i due coautori in questo convincente spettacolo che presenta un protagonista nell’atto di mostrare non solo accadimenti piccoli e grandi della sua esistenza, ma anche le facce diverse dell’uomo e dell’interprete, sia le positive e sia le negative.

Roberto Trovato

Ultima modifica il Venerdì, 23 Luglio 2021 04:13

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