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GALA per il bicentenario della scuola di ballo dell'Accademia Teatro alla Scala

Gala 200 anni Scuola di Ballo accademia Teatro alla Scala, foto di Andrea Angeli. Gala 200 anni Scuola di Ballo accademia Teatro alla Scala, foto di Andrea Angeli.

Serata a favore della Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus.
Allievi della Scuola di Ballo dell'Accademia Teatro alla Scala diretti da Frédéric Olivieri.
Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala. Direttore: David Coleman.
La Bella Addormentata – pas de deux dall'Atto III, coreografia di Marius Petipa ripresa da Leonid Nikonov, musica di Pëtr Il'ič Čajkovskij.
Serenade, coreografia di George Balanchine ripresa da Patricia Neary, musica di Pëtr Il'ič Čajkovskij.
Gaîté parisienne suite, coreografia di Maurice Béjart ripresa da Piotr Nardelli, musica di Jacques Offenbach.
Défilé, da Tannhäuser – Marcia dall'Atto II, musica di Richard Wagner, ideato da Frédéric Olivieri con la partecipazione straordinaria di Liliana Cosi, Oriella Dorella, Roberto Fascilla, Carla Fracci, Luciana Savignano.
Milano, Teatro alla Scala, 28 settembre 2013.

www.Sipario.it, 1 ottobre 2013

Gli allievi della Scuola scaligera per i bambini di Haiti
Quella Scuola che fino alla caduta di Napoleone era chiamata Imperial Regia Accademia di Ballo quest'anno festeggia duecento anni di storia riconfermandosi quale fulcro della formazione coreutica del Teatro alla Scala. Vera eccellenza dell'Accademia, oggi la Scuola di Ballo conta centonovanta allievi ai quali offre quella vasta e rigorosa preparazione richiesta ai ballerini professionisti.
Il Gala pensato per il bicentenario e andato in scena sul palco del Piermarini è occasione privilegiata per sposare un evento dall'alto profilo sociale, culturale e morale: la tradizionale serata di raccolta fondi della Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus. Da tempo impegnata ad aiutare l'infanzia in condizioni di disagio in Italia e nel mondo, la Fondazione - che nel nostro Paese rappresenta l'organizzazione umanitaria internazionale N.P.H. - volge lo sguardo ai bambini di Haiti devolvendo l'intero ricavato della serata all'Ospedale Pediatrico Saint Damien che assiste 80.000 bambini l'anno e 4.500 mamme con i loro neonati.
"Ogni biglietto è speranza concreta": così ama ripetere Mariavittoria Rava - Presidente della Fondazione - che da anni abbraccia il nobile intento di assicurare un futuro ai piccoli di quel Paese in cui il tasso di mortalità materno e infantile è tra i più alti al mondo.
Ad esibirsi per questi bambini gli allievi della Scuola di Ballo dell'Accademia Teatro alla Scala impegnati in un Gala nato nell'interessante commistione di creatività coreutiche di differente natura.
Il pas de deux del terzo atto della Bella Addormentata di Čajkovskij con la coreografia di Marius Petipa apre la serata con due emozionati ma decisi allievi dell'ottavo corso: Elena Bottaro e Jacopo Tissi. Un confronto impegnativo con uno dei capolavori del balletto e con quel pas de deux che è il regale epilogo delle fiabesche vicende della Bella Aurora e del suo Principe.
A seguire Serenade, il balletto creato nel 1934 da George Balanchine per gli allievi della School of American Ballet ed entrato con la direzione di Frédéric Olivieri nel repertorio della Scuola di Ballo scaligera.
Ripreso da Patricia Neary, il balletto è un'opportunità di prim'ordine per sostanziare una formazione ancorata ai plurimi ambiti dell'arte della danza. Rispetto ad esso l'ex solista del New York City Ballet, in un intervento presente nel saggio di Francesca Pedroni inserito nel programma di sala del Gala, ricorda che "per un giovane ballerino il confronto con Balanchine è un regalo straordinario". Un dono accolto dagli allievi della Scuola milanese capaci di restituirne una buona esecuzione.
Per l'ultimo balletto della serata ci si è affidati al coreografo che seppe dialogare anche con la filosofia: Maurice Béjart e il suo Gaîté parisienne del 1978. Un esaltante Angelo Greco, anch'egli allievo dell'ottavo corso, dimostra di conoscere con piglio disinvolto la frizzante creazione del coreografo francese ripresa da Piotr Nardelli.
Il Défilé finale ideato dal direttore Frédéric Olivieri sulla marcia del secondo atto del Tannhäuser di Wagner si è rivelato uno dei momenti più suggestivi del Gala. Nella linearità ha dato lustro a tutti gli attuali allievi della Scuola che nel loro cadenzato incedere erano intramezzati dalla presenza di étoiles diplomate nella prestigiosa Scuola scaligera: Liliana Cosi, Oriella Dorella, Roberto Fascilla, Carla Fracci e Luciana Savignano.
Una commistione che affonda le radici nella valorizzazione di un passato che ha regalato quelle eccellenze capaci di rivestire un paradigma della professione per quei giovani che in questa serata hanno volto la loro arte ad una finalità di largo respiro.
Un aiuto concreto, quindi, che da Milano e dal suo prestigioso palco, in questo evento che ha avuto il prezioso sostegno di Banco Desio, giunge a quei piccoli d'oltreoceano sui quali da ventisei anni si posano gli occhi di Padre Richard Frechette - medico in prima linea e direttore di N.P.H. Haiti - presente al Gala al Teatro alla Scala. Qui si è pensato alle difficoltà dei bambini di Haiti, ai loro sogni e al loro futuro con quell'intento solidale colmo di unanime condivisione.

Vito Lentini

Ultima modifica il Lunedì, 03 Marzo 2014 10:59

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