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Libro segreto di Dante (Il) di Francesco Fioretti

Il libro segreto di DanteFrancesco Fioretti
LIBRO SEGRETO DI DANTE (IL)
Newton Compton, Euro 9.90, pp. 277


IL LIBRO SEGRETO DI DANTE, pubblicato per la prima volta il 12/5/2011 da Newton & Compton e giunto alla nona edizione, rivela il cuore di Dante, l'uomo che ha lasciato un'impronta determinante e ha fatto sì che, dopo di lui, il mondo non è stato più lo stesso. Francesco Fioretti, navigando tra i 14.233 versi della Divina Commedia, sottolinea, infatti, i fermenti umani del pellegrino dell'oltretomba che, con quel fiume di parole, si era prefisso di redimere il mondo cristiano, allontanandolo dalla selva oscura in virtù della sua raffinata dialettica. L'autore, muovendosi con disinvoltura tra le varie trasfigurazioni storico-letterarie del poema, offre molte chiavi per trarre dal mistero l'Uomo, il Poeta, il Personaggio che, pur lontanissimo dai gusti e dalle concezioni di vita dell'età contemporanea, suscita, ancora oggi, un profondo interesse. Nel plot narrativo, ogni personaggio spicca per connotazioni specifiche. Ecco Gemma Donati, i figli Jacopo, Pietro e Antonia, il figlio naturale Giovanni, Bartolomeo e Cangrande della Scala, Beatrice Portinari, Simone De' Bardi, Gentucca, il Piccolo Dante, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio ... Tutti gli attanti interagiscono con i vari punti di vista che contribuiscono a creare una prospettiva polifonica, per cui Dante è, di volta in volta, un padre amorevole, un marito precocemente obbligato al matrimonio, un templare, un profeta, un poeta, un politico ... Anche il periodo storico di riferimento, che va dalla morte di Dante alla visita a Suor Beatrice di Boccaccio, è connotato da uno scenario geografico, economico e politico molto dettagliato e dipinge, con rigore scientifico, gli avvenimenti dalla fine del boom del Duecento alla crisi economica del Trecento. Il romanzo inizia con la morte di Dante Alighieri e l'affannarsi dei figli alla ricerca degli ultimi tredici canti del Paradiso. 277 pagine in cui le varie figure reali s'intrecciano con i personaggi di fantasia, i tanti enigmi si accavallano, i misteri s'ingarbugliano diventando calamita irresistibile. Dante Alighieri, lontano dai costumi corrotti dei concittadini, mitridatizzato e poi avvelenato? Qualcuno avrebbe desiderato la morte di lui e, insieme, l'insabbiamento di un pericoloso segreto? Molti avrebbero nutrito una profonda avversione nei suoi confronti? Chi sarebbero stati i suoi tanti potenziali nemici? Le prime scene sono piuttosto statiche, specialmente nel prologo e nel primo capitolo, poi il racconto diventa sempre più fluido, a mano a mano che lo scorrere degli eventi attrae e coinvolge, anche se la struttura sincronica non sempre consente una lettura agevole e rilassata. Antonia, Bernard D'Outremer e Giovanni Da Lucca sono i motori dell'azione. La ricerca dei messaggi occulti diventa per loro imperativo imprescindibile e pare indispensabile decifrare le notizie in codice lasciate dal poeta sui nove fogli di pergamena, sciogliere i complessi enigmi numerologici, cercare i presunti assassini, scoprire chi voleva impedirgli il completamento dell'opera, capire la motivazione che lo aveva spinto a nascondere gli ultimi canti del poema, rintracciare la verità nascosta dietro le apparenze. "Sembra spesso di essere vicinissimi al varco, ma la realtà ripiomba immancabilmente nella sua monolitica immanenza" (Il libro segreto, Pag.207).

Fioretti ha altresì riservato adeguato spazio alle tre donne più note di tutta la Comoedia, indispensabile nucleo che il poeta trecentesco, in un percorso verticale e lineare, ha stagliato per i lettori di ogni tempo. La prima a essere richiamata è Francesca da Rimini, che ha vissuto la triste storia con Paolo (Inf.,V, vv. 73-132) e che, come Dante, si è sentita "divisa tra matrimonio imposto e spontaneità della passione" (Il libro segreto, Pag.44); comprensione di Dante per la relazione illecita? NO! Il narratore autodiegetico, innamorato della sua Beatrice, "cade come corpo morto" (Inf., V, v. 100 e 142), l'autore eterodiegètico, invece, disapprova la tracotante ostinazione. Più sentito è l'inno della mansuetudine di Pia Dei Tolomei (Purg., V, vv. 130/136) che vela la colpa del marito, non ha sete di vendetta, ha perdonato. Piccarda Donati (Par., III, v. 34-105), infine, fa sentire unicamente l'eco della sofferenza provata in un tempo remoto e gli stessi persecutori, sacrileghi responsabili, sono divenuti semplicemente "uomini al mal più ch'a bene usi" (Par., III, v. 103). Il poeta, con questi versi, ha incitato probabilmente Antonia a non cedere perché egli "sapeva che non c'è ricchezza al mondo che possa ripagare l'infelicità di una vita accanto a una persona che non si ama" (Il libro segreto, Pagg. 50-51). A conclusione della lettura, riflettendo sull'apprezzabilissima scintigrafia del poema, viene naturale pensare che l'avvicendarsi di molti, forse troppi personaggi ed entrelecements, crea talvolta un ritmo lento che distrae il lettore, eppure IL LIBRO SEGRETO si farà strada, soprattutto nelle scuole superiori, liberamente accostato allo studio canonico della Divina Commedia. Gli studenti, immergendosi nella lettura del romanzo, impareranno ad apprezzare proprio "quel" Dante, odiato a causa delle lunghe ore dedicate all'esame dei versi, saranno più inclini alle esegèsi dalle tre cantiche e vi troveranno la grande metafora dei nostri tempi. Fioretti, insomma, ricorda loro che si è costretti a vivere nella selva oscura, ma, se sapranno introiettare le tante verità sprigionate dal Sommo Poeta, sarà facile prendere "il punteruolo" (Vittorini, Conversazione in Sicilia, 1938) e ritrovare "la diritta via" (Inf., I, vv. 2-3) spesso smarrita nel gran mare dell'essere ... Solo così "la maledetta lupa, non trovando più nulla da divorare, finirà per sbranare sé stessa" (Il libro segreto, Ibidem, III, III, Pag.213). Un sentito GRAZIE a Giuseppe e Clizia che mi hanno regalato il libro

Matilde Perriera

Ultima modifica il Sabato, 16 Marzo 2013 11:17
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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