martedì, 19 gennaio, 2021
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DIDO AND AENEAS – regia Stefano Monti (IN STREAMING)

"Dido and Aeneas", regia Stefano Monti. Foto Gianluca Naphtalina  Camporesi "Dido and Aeneas", regia Stefano Monti. Foto Gianluca Naphtalina Camporesi

Henry Purcell
Opera in tre atti
Libretto di Nahum Tate dal quarto libro dell’Eneide di Virgilio
Didone Michela Antenucci
Enea Mauro Borgioni
Belinda Ilaria Vanacore
Seconda donna Alice Molinari
La maga Benedetta Mazzuccato
Prima strega / Uno spirito Maria Bagalà
Seconda strega Eleonora Filipponi
Un marinaio Giovanni Maria Palmia

Direttore Mario Sollazzo
Regia Stefano Monti
Assistente alla regia Monique Arnaud
Assistente alle scene Lamberto Azzariti
Movimenti mimici Tony Contartese in collaborazione con STED
Luci Eva Bruno
Maestro del coro Michele Gaddi
MAR / Ensemble Alraune
Coro Lirico di Modena / I Madrigalisti Estensi

NUOVO IMPIANTO SCENICO
Produzione Fondazione Teatro Comunale di Modena
Modena Teatro Comunale Pavarotti, 8 novembre 2020
(Streaming Première canale Operastreaming)

www.Sipario.it, 17 novembre 2020

In questa periodo di incertezze e di difficoltà nella programmazione di spettacoli dal vivo, i teatri si sono attivati alla ricerca di vie alternative alla divulgazione di quanto stavano mettendo in prova e destinati al pubblico reale se non fossero intervenute nuovamente le disposizioni sanitari che imponessero la chiusura al pubblico dei teatri e sale da concerto. Chiusi al pubblico ma non ai lavoratori stessi impegnati nel dar forma alla musica di quanto si sperava fosse l'inizio di una generale ripresa, lenta ma sicura. Per non buttare via progetti, lavoro e competenze, le direzioni dei teatri si sono affidate alle piattaforme web dove far confluire i prodotti della loro programmazione fragile e precaria. Ma alla fine nell'arco di una settimana di questo novembre i teatri dell'Emilia Romagna hanno creato un loro percorso sull'opera barocca, facile da mettere in scena, ma quanto mai rara in un contesto di stagioni di teatri di tradizione, ponendo così l’attenzione su un settore della produzione lirica che però è capace di catturare attenzione nelle giovani generazioni di spettatori esperti. Così è stato il caso di Piacenza con la cantata in forma scenica di Haendel, Aci, Galatea e Polifemo, mentre Modena si è cimentata con Dido and Aeneas di Henry Purcell, un capolavoro scritto nel 1689 in dimensione cameristica prima che diventasse una delle opere più note del repertorio antico. La vicenda è tratta dal libro IV dell’Eneide di Virgilio, i cui elementi mitologici si intrecciano con quelli magici e fiabeschi della tradizione inglese. L’opera narra del soggiorno dell’eroe troiano accolto a Cartagine dalla regina Didone. Alla loro storia d’amore si oppongono però forze oscure, che vedono Enea costretto a ripartire per l’Italia e Didone abbandonata alla disperazione. Se Piacenza ha scelto per un allestimento sul palcoscenico, il regista Stefano Monti ha optato per la centralità della platea svuotata come luogo dell'azione posizionando orchestra e azione scenica sfruttando il palcoscenico del teatro Comunale per un impianto architettonico fisso e per una collocazione di figuranti al minimo indispensabile, con la suggestione del mare affidata a effetti di luce e colore sul piano della platea. La riproposizione del barocco nel mondo lirico di tradizione ha quasi un significato di innovazione e di ricerca, dalla riproposizione di edizioni critiche, ensemble musicali costituiti da giovani musicisti che trovano nei piccoli gruppi da camera l'opportunità di fare musica d'assieme, cantanti giovani usciti dalle classi di canto barocco dei conservatori, e formatisi nei vari festival di musica antica internazionali dove esiste anche un confronto e scambio tra gli interpreti. Un risultato, quello di Modena che sancisce la preparazione interpretativa di queste giovani voci (Didone con Michela Antenucci, Enea di Mauro Borgioni, Belinda di Ilaria Vanacore tra le principali), coadiuvate da Mario Sollazzo al clavicembalo e concertazione. Solo una osservazione sui costumi, se rievocativi quelli della cerchia di Didone di un mondo arcaico e mitico, quelli di Enea e dei suoi compagni marinai sono di fattura contemporanea. Scontro di civiltà? O soltanto due mondi, il mito e la storia, che non colloquiano? Forse, del resto nel mito gli antichi ponevano la spiegazione della eventi della storia stessa. Suggestivo il saluto al pubblico silente e remoto, un rito propiziatorio per tempi migliori.

Federica Fanizza

Ultima modifica il Martedì, 24 Novembre 2020 11:59

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