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WERTHER – regia Stefano Vizioli (IN STREAMING)

"Werther", regia Stefano Vizioli "Werther", regia Stefano Vizioli

Drame lyrique in quattro atti su libretto di Édouard Blau, Paul Milliet e Georges Hartmann
Dal romanzo epistolare I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang von Goethe
Musica di Jules Massenet
Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali di Milano
Orchestrazione di Petter Ekman
Prima rappresentazione: Vienna, Hofoperntheater, 16 febbraio 1892
Personaggi Interpreti
Werther Gillen Munguía
Le Bailli Alberto Comes
Charlotte Karina Demurova
Albert Guido Dazzini
Schmidt Nicola Di Filippo
Johann Filippo Rotondo
Sophie Maria Rita Combattelli
Brühlmann Andrea Gervasoni
Kätchen Luisa Bertoli
Direttore Francesco Pasqualetti
Regia Stefano Vizioli
Scene Emanuele Sinisi
Costumi Anna Maria Heinreich
Luci Vincenzo Raponi
Visual Imaginarium Creative Studio
Assistente alla Regia Pierluigi Vanelli
Scenografo collaboratore Eleonora De Leo
Maestro del coro voci bianche Lidia Basterretxea
Solisti Francesco Beschi, Sara Cattaneo, Emanuele Gnecchi, Sofia Mancuso,
Anita Mazzoli, Ludovica Roncoroni
Coro voci bianche del Teatro Sociale di Como
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coproduzione Teatri di OperaLombardia: Teatro Sociale di Como, Teatro Grande di Brescia
Teatro Fraschini di Pavia, Teatro Ponchielli di Cremona
E con
Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia
Fondazione Teatro Verdi di Pisa, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara
Brescia Teatro Grande, 6 novembre 2020
(streaming canale OperaLombardia)

www.Sipario.it, 23 novembre 2020

La chiusura al pubblico delle attività di spettacolo decretata fino al 3 dicembre ha provocato nuovamente un ribaltamento totale della programmazione ordinaria nei teatri che faticosamente stavano riprendendo il lavoro di allestimento della stagione 20-21 con uno sguardo sempre fisso alle norme in corso di distanziamento da osservarsi in palcoscenico e in orchestra. Nuovamente, incertezza e precarietà sono le parole che dominano il mondo dello spettacolo dal vivo, facendo saltare quelle poche certezze che faticosamente si erano definite nel corso dell'estate con quei pochi titoli sicuri annunciati, sperando di poter contare su quel minimo di pubblico (200 spettatori, salvo deroghe regionali) adattando lo spazio scenico alle nuove prescrizioni, ma cercando di trovare soluzioni che coniugassero prescrizioni e creatività. Ma chiusura al pubblico delle strutture culturali non ha significato affatto sospensione delle attività e, dove le condizioni sanitarie lo permettevano, si è proceduto nel portare a conclusione quanto previsto in fase di programmazione di breve scadenza, navigando a vista tra le incertezze che riguardano anche lo stato di salute di interpreti e maestranze. In questa fase autunnale è venuta in soccorso l'esperienza della diffusione in streaming degli eventi. Sperimentata nel corso della primavera, la diffusione via web tramite diretta o sui canali dedicati ha permesso che non inficiasse tutto il lavoro sostenuto nell'organizzazione del progetto teatrale. Accanto a canali già attivi per il circuito d'opera come OperaStreaming dei teatri dei circuito lirico dell'Emilia Romagna che ha definito un suo calendario stagionale tra premiere e dirette possibili, nel giro di pochi giorni è stato attivato il canale web di OperaLombardia del circuiti lirico lombardo. Così abbiamo assistito il 6 novembre dal teatro Grande di Brescia al Werther di Jules Massenet, nell'allestimento di Stefani Vizioli, dato in prima a Como, rimasto senza ulteriori repliche, se non ci fosse stata la proposta di trasmissione web dal sito dei teatri lombardi. Spettacolo semplice ma raffinato che ha saputo conservare lo spirito domestico della vicenda che Goethe scrive (I dolori del giovane Werther) negli anni '70 del Settecento con la rivoluzione francese ancora lontana, ma dove in Germania comincia a serpeggiare il Preromanticismo dello Sturm und Drang, constatazione della potenza dell'istinto e del sentimento nell'uomo. Vizioli mantiene fede all'ambientazione della vicenda in uno spazio algido del semplice salotto borghese Biedermeier di inizio '800, spoglio di tutti i decori, orpelli e gli eccessi, definito da un tavolo, un divano, una sedia. Sul palcoscenico del Teatro Grande di Brescia si sono esibibiti i quattro finalisti della 71a edizione del Concorso As.li.co per Giovani Cantanti Lirici d’Europa: Gillen Munguía nel ruolo di Werther, Karina Demurova nel ruolo di Charlotte, Alberto Comes nel ruolo del Borgomastro (La Bailli) e Maria Rita Combattelli, Sophie. Insieme a loro, Guido Dazzini (Albert), Nicola Di Filippo (Schmidt), Filippo Rotondo (Johann), Andrea Gervasoni (Brühlmann) e Luisa Bertoli (Kätchen). Belle le voci dei giovani al di sopra delle aspettative per ruoli che rischiano di essere sempre messi a confronto con un recente passato interpretativo. Così come senza eccessi è stata la direzione musicale di Francesco Pasqualetti, a capo dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, come semplici i video che amplificavano alcune parole chiave del libretto o suggestioni dell’anima. Non manca il colpo di scena del regista che, giustamente, la lunga scena finale della morte di Werther, la trasforma in un ricordo della memoria ottenebrata dagli anni della Charlotte vecchia e invalida. Sono mancati gli applausi ma non i saluti di circostanza degli interpreti ad un pubblico che viene immaginato così vicino ma così lontano.

Federica Fanizza

Ultima modifica il Martedì, 24 Novembre 2020 11:47
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