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FUGA IN EGITTO (UNA) - regia Turi Zinna

"Una fuga in Egitto", regia Turi Zinna. Foto Antonio Parrinello "Una fuga in Egitto", regia Turi Zinna. Foto Antonio Parrinello

Rotta virtuale per l’esilio
di Lina Prosa, Tino Caspanello, Turi Zinna
Progetto drammaturgico, montaggio e regia di Turi Zinna
Attori in video 360° stereoscopico: Barbara Giordano, Marcello Montalto, Chiaraluce Fiorito, Giovanni Arezzo, Valentina Ferrante
Attori in scena: Valentina Ferrante, Turi Zinna
Bambini partecipanti: Vittoria Bonanno, Chiara Ciancio, Annalisa Cocuzza, Marina Demetra Doria,
Arianna Garaffa, Mattia Garaffa, Elena La Mela, Karala La Mela, Viola Lupoi, Chiara Nicotra,
Beatrice Orofino, Giordana Raciti, Giulia Scuderi
Musiche originali e ingegneria del suono: Giancarlo Trimarchi
Regista assistente: Federico Magnano San Lio
Luci: Gaetano La Mela
Allestimento scenico: Elio Di Franco
Costumi: Vincenzo La Mendola. D.O.P.: Antonio Parrinello
Collaboratore compositing: Rocco Minore. Direzione attori fanciulli: Maria Grazia Pitronaci
Post produzione esecutiva: Retablo Dreamaturgy Zone
Produzione: Teatro Stabile di Catania in collaborazione con Retablo Dreamaturgy Zone. Dal 10 al 21 dicembre 2021

www.Sipario.it, 16 dicembre 2021

Confesso che è la prima volta che vedo uno spettacolo teatrale con un casco (che si chiama visore) in testa fornito di due lenti a contatto dei miei occhiali attraverso cui vedo virtualmente degli attori che recitano una pièce che s’intitola Una fuga in Egitto di cui Turi Zinna è artefice del progetto drammaturgico, montaggio e regia, nonché pure protagonista assieme a Valentina Ferrante, alle prese con i testi d’una piccola Trinacria raffigurata da Lina Prosa originaria di Calatafimi-Segesta ma vive a Palermo, di Tino Caspanello di Pagliara Rocchenere, paesino collinare ad una trentina di chilometri a sud di Messina e Turi Zinna di Catania dai chiari accenti etnei. In sintonia con le festività natalizie lo spettacolo d’una trentina di minuti cui assistono 10 spettatori alla volta, messo in scena nel Ridotto della Sala Verga di Catania, sembra voler raccontare un episodio dell’infanzia di Gesù, riportato solo dal Vangelo secondo Matteo (2,13-23-1) in cui Giuseppe, assieme a Maria e Gesù bambino, fuggono in Egitto dopo la visita dei Magi dopo avere appreso che il re Erode il Grande intende far uccidere i bambini della zona in quella che è passata alla storia come la strage degli innocenti: episodio presente, come è noto, anche in fonti non canoniche e in tradizioni della Chiesa copta. L'evento è frequentemente raffigurato nell'arte come episodio finale della natività di Gesù, oltre ad essere incluso nei cicli della Vita della Vergine e della Vita di Cristo. Anche se, non me ne voglia Zinna, l’episodio che ho riassunto non mi pare sia narrato nelle giuste sequenze… piuttosto ho percepito d’essere all’interno di tante immagini, a contatto quasi con i personaggi che si sostanziavano nelle varie location, di cui ricordo un prato con molti rifiuti, una donna, forse Maria che partorisce tutta sola accanto ad un grande e grosso albero ricco di radici, una strada in salita con alcuni personaggi maschili all’interno d’una macchina, una foce d’un fiume che sbocca a mare. Ciò che capisco è che questo spettacolo virtuale vuole essere un esempio di teatro totale che accomuna musiche elettroniche, recitazione, film e video etc…prendendo le mosse da un dipinto di Giambattista Tiepolo titolato per l’appunto Una fuga in Egitto che ritrae la sacra famiglia a bordo d’una barca in compagnia di un asino e due angeli, che nello spettacolo se ne intravedono uno con le ali bianche e l’altro con quelle nere, che io leggo come un omaggio a Wim Wenders e al suo bellissimo Il cielo sopra Berlino. Un progetto sperimentale tra i primissimi in Italia che merita molta attenzione, anche per gli sviluppi che può avere in futuro, cui bisogna, a mio avviso, rendere più comprensibile ciò che vediamo con quello che sentiamo. Mi sono sembrati eccellenti gli attori che rispondono ai nomi di Barbara Giordano (Maria), Marcello Montalto (Giuseppe), Chiaraluce Fiorito e Giovanni Arezzo (rispettivamente l’Angelo nero e l’Angelo bianco e Valentina Ferrante nel ruolo di Elisabetta.

Gigi Giacobbe

Ultima modifica il Venerdì, 17 Dicembre 2021 11:35

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