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NEL NUMERO DEI + - regia Gianfelice Facchetti

Nel numero dei + Nel numero dei + Regia Gianfelice Facchetti

di Gianfelice Facchetti
con Gianfelice Facchetti, Pietro De Pascalis, Fortunata Mastrangelo
Milano, Crt Salone, dal 16 al 28 ottobre 2007

Corriere della Sera, 20 ottobre 2007
Gianfelice Facchetti. Senso del ritmo e tanta passione

Uno spettacolo, «Nel numero dei +», che nasce dall' esigenza di parlare di un tema difficile come la morte, scritto da un giovane autore, Gianfelice Facchetti, e recitato dallo stesso con Pietro De Pascalis e Fortunata Mastrangelo. Un' urgenza espressiva che si traduce in grottesco e tragicomico che vede nell' agitarsi di tre personaggi la ricerca di qualcosa che vada al di là dell' apparire, almeno nel momento così intimo e vero che è la morte. Assunta è una vecchia infermiera, Camillo è un uomo semplice morto o morituro che viene incalzato da Vivenzio, un uomo «noto per la sua notorietà», grande «spettacolarizzatore» della morte quasi fosse paradossalmente e squallidamente un «prodotto» da inserire nel circuito dialettico del consumo. L' intento di Vivenzio sembra essere quello di dare alla morte una visibilità amica e rimuovere così ansie, pensieri e riflessioni: non più inizio di un nuovo ciclo o dell' immortalità dell' anima, o dissoluzione del singolo nella vita dell' universo o altro ancora come nei secoli l' uomo si è raccontato, ma merce da esporre in vetrina nel modo più accattivante possibile. Pochi gli elementi scenici, una culla, una poltrona da barbiere, un cuore-barbabietola rinchiuso in una teca di vetro in proscenio, dei busti di manichini. Tra musichette e rumori di oggetti che si infrangono Vivenzio lavora ai fianchi Camillo che da uomo semplice sembra sfuggire alla sua logica. Diversi i linguaggi dei protagonisti ed interessante è la capacità dell' autore di giocare con la parola creando senso da non sensi e viceversa. Il testo ha bisogno di sciogliersi maggiormente dal punto di vista narrativo e, così come la regia, è contratto ma rivela belle doti drammaturgiche, senso del ritmo e ingegnosità linguistica. Spettacolo interessante, recitato con passione, una buona tappa di un itinerario ideativo.

Magda Poli

Ultima modifica il Domenica, 06 Ottobre 2013 08:47

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