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RE LEAR - regia Daniele Salvo

Graziano Piazza e Francesco Biscione in Re Lear Graziano Piazza e Francesco Biscione in Re Lear Regia Daniele Salvo

di William Shakespeare
Laboratorio e regia di Daniele Salvo
traduzione di Emilio Tadini
scene e costumi Silvia Aymonino, assistente ai costumi Vera Pierantoni Giua, musiche Marco Podda, disegno luci Umile Vainieri, progetto fonico Franco Patimo, immagini video Indyca, collaboratore ai movimenti Antonio Bertusi, assistente alla regia Alessandra Puliafico, coach attori Melania Giglio
con Francesco Biscione, Marco Bonadei, Mimosa Campironi, Simone Ciampi, Elio D'Alessandro, Pasquale Di Filippo, Diego Facciotti, Marcella Favilla, Selene Gandini, Alessio Genchi, Marco Imparato, Matteo Prosperi, Graziano Piazza, Silvia Pietta, Matteo Milani, Giuliano Scarpinato
Prodotto da Politeama Srl
Globe Theatre, Roma dal 12 al 22 settembre 2013

www.Sipario.it, 23 settembre 2013

E' andato in scena per ultimo lo spettacolo della Stagione 2013 al Globe Theatre: "Re Lear" di William Shakespeare, con la buona traduzione di Emilio Tadini e la dinamica, elegante regia di Daniele Salvo. Tutti bravi i giovani attori, generosi e fedeli al disegno registico.La figura di Lear, interpretato Graziano Piazza, credibile e originale con la sua fisicità e la sua voce costruisce un Re apparentemente spietato, confuso, stordito, bambino e pazzo.
Lo spettatore rimane inchiodato alla panca del Teatro per 2 ore e 40. Spettacolo ricco di toni, ritmi, personaggi, vicende, intrecci lussureggianti, di avide figlie, perverse interpretate dalla grintosa Marcella Favilla (Goneril) altrettanto brava Silvia Pietta (Regan). Cordelia, terza figlia, la più buona, la più sincera la riconosciamo come in Romeo Giulietta (regia di Proietti) sempre graziosa e delicata l'attrice Mimosa Campironi.La sincerità di Cordelia sarà causa della cacciata dal Padre Re che scambierà il suo amore per interesse. Vediamo nei ruoli dei due fratelli Edgar e Edmund due bravi attori: Pasquale Di Filippo e Roberto Laureri.
Viene da pensare che in ogni commedia in ogni dramma, il segreto della Poesia di Shakespeare è di presentarsi sempre diversamente ma con gli stessi contenuti attuali alle successive generazioni che l'accostano.
Da segnalare il commovente Francesco Biscione,nel ruolo di Glocester e già spesso notato per altre sue buone interpretazioni . ll sentimento con cui leggiamo oggi il dramma è diverso da quello con cui lessero i contemporanei. In "Re Lear" si offre niente più che uno sfogo crudele e spietato di un sovrano e il suo mondo conteso fra il bene e il male, fra padre e figli. Tutto nasce dal Sovrano di Britannia di voler dividere il suo regno tra le figlie e i mariti. La forza del potere e la vicinanza di confidenti e politici incapaci.
I Temi vivi, mai così come oggi presenti e riccorrenti. E' un piacere apprendere, che lo spettacolo nasce da un laboratorio, di un lavoro sperimentale: "Low buget" visti i tempi così difficili per il Teatro e il mondo della cultura in generale che dovrebbe essere sempre più sostenuta da supporti economici più adeguati. Proprio in un epoca come questa si sente ancor più la necessità di "fare qualcosa" per incentivare e dare ai giovani le possibilità a dare sfogo alla creatività, alla determinazione ai talenti invece di spedirli altrove.
Questo spettacolo non annoia mai ma l'unico perplessità quando si entra al Globe: sono tutte quelle voci microfonate come in un dramma radiofonico dai toni graffianti a volte un pò metalliche per eccesso di grinta e volume tutti ad unisono. Nel finale, c'è un elemento che riporta al moderno, a tutta la filmografia ambientate nell'età Shakespiriana;sono delle proiezioni di combattimenti, foreste, piogge e temporali quest'ultime stanno a simboleggiare la condizione interiore dei personaggi tormentati del lear.Tanti giovani ad assistere allo spettacolo ed è forse il piacere e l'interesse degli stessi
a renderci orgogliosi e soddisfatti nel riconoscimento di un buon spettacolo e di un testo sempre importante e prezioso come "Re Lear".

Celina Vanni

Ultima modifica il Lunedì, 23 Settembre 2013 13:22
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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