domenica, 01 novembre, 2020
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Casperia in drammaturgia non lascia, raddoppia! - di Fernando Bevilacqua

Giuliano M.Bonci e Andrea Gesmundo in "Farà giorno" di R.Menduni-R.Braggio Giuliano M.Bonci e Andrea Gesmundo in "Farà giorno" di R.Menduni-R.Braggio

Terza giornata di teatro italiano contemporaneo a Casperia. Col patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune, nell'ambito delle serate organizzate da Violetta Chiarini, presso il suo centro culturale Piccolo Teatro del Violangelo al Querceto del suggestivo borgo medievale, il 26 luglio scorso ha avuto luogo un'altra mise en espace di corti teatrali, dedicata stavolta a un numero di drammaturghi doppio rispetto a quello delle manifestazioni precedenti. La piccola maratona teatrale ha visto impegnati - sempre sotto l'attenta e maieutica direzione della Chiarini e sempre per il gruppo Giovani della sua "Compagnia del Violangelo"- attori residenti nel territorio, che hanno già partecipato alle scorse serate di febbraio e aprile, e attori venuti da Roma. La manifestazione ha rinnovato il successo delle precedenti, con il valore aggiunto di un pubblico, non solo attento e caloroso come sempre, ma anche molto variegato, poiché l'estate è la stagione turistica della Sabina. Le manifestazioni rientrano nel progetto "Teatro in Provincia: 10 Teatri X 33 Autori", ideato da Duska Bisconti e promosso dal Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea, di cui pure Violetta Chiarini fa parte, per la diffusione e la promozione sul territorio nazionale, e non solo, delle opere degli autori italiani di teatro viventi. Si tratta di un progetto pilota e Casperia è stata inserita straordinariamente tra le città dell'Italia centrale capoluoghi di provincia - come Rieti, Terni, Pescara, Teramo, Perugia, e altre - che lo ospitano. Nella serata di venerdì 26 luglio sono stati presentati estratti da 12 opere teatrali di altrettanti nuovi brillantissimi autori, col "condimento" musicale di canzoni di scena dal repertorio canoro della Chiarini. I testi delle canzoni - diffuse dall'impeccabile assistenza tecnica di Leonardo Donati alla consolle di suono e luci - erano perfettamente in tema con i corti teatrali stessi. Il pubblico, come di prammatica in questa serie di serate teatrali, ha votato i testi preferiti. Vincitore assoluto è risultato "Un giorno di libertà", di Maria Letizia Compatangelo, uno scontro-incontro tra due donne di oggi, che finiscono per diventare amiche nel comune sentimento di sfiducia verso l'uomo come partner di coppia solida. Un testo profondo e amaro, magistralmente interpretato con ritmo coinvolgente da Violetta Chiarini e Jessica Fainelli. Secondo classificato "Una cellula birichina", acuto e coraggioso monologo di Stefania Porrino sul tema della corruzione in un certo settore del sistema sanitario. Interprete efficace ed appassionato Nicola Pensabene. Terzo classificato "Farà giorno" di R.Menduni-R.Braggio, uno scorcio di vita metropolitana in una periferia degradata di Roma. Nelle preferenze di questo testo ha giocato molto l'interpretazione geniale e travolgente del dodicenne Giuliano Maria Bonci, che ha strappato al pubblico più di una risata, ottimamente sostenuto da Andrea Gesmundo, un attore dalla notevole presenza scenica che già si era fatto apprezzare nella precedente mise en espace. Quarto classificato "La seconda guerra mondiale non c'è mai stata", monologo da un romanzo di Alessandro Schwed, sul tema del negazionismo. Vivace e autoironica l'interpretazione di Nicola Pensabene, perfettamente calato in un personaggio quasi tragicomico dell'umorismo ebraico. Quinto classificato "Due minuti", di Daniela Ariano: i pensieri di quattro passeggeri chiusi in un vagone della metropolitana, ferma e in black out totale per un guasto alla centrale. Due minuti che sembrano eterni, durante i quali ogni personaggio rivede la propria vita e decide di cambiarla appena scenderà da quel treno, che riprenderà la sua corsa col ritorno dell'elettricità. Molto valida l'interpretazione degli attori, a cominciare da quella di Marina Vitolo, intensa nel ruolo dell'impiegata che cerca una via d'uscita dalla trappola in cui si sente rinchiusa. La Vitolo, attrice a tutto tondo e pedagoga, facente parte del gruppo comico "Bambine cattive", ha già partecipato con successo, assieme al figlio dodicenne, Gioele Donati, ad altre manifestazioni del "Teatro in Provincia" a Casperia. Nella pièce della Ariano, Gioele è particolarmente piaciuto per la verità e la forza con cui ha recitato il monologo dello studente che vuole rivoluzionare il mondo. Nel ruolo del rapinatore Nicola Pensabene ha confermato la sua spiccata personalità di interprete, e Jessica Fainelli, in quello della suora, le sue doti di sensibile attrice drammatica, già rivelate nel raffinato monologo "Maria", di Paolo Puppa, dedicato alla Madonna come semplice ragazza che si vede chiamata improvvisamente a un ruolo più grande di lei: un racconto in prima persona, reso teatrale, come del resto altri testi letterari di questa e di altre serate, dal lavoro di scavo e inventiva della regia di Violetta Chiarini. Quest'ultima, come sempre quando assistiamo ai suoi recital di prosa e lieder, ha donato al pubblico momenti di autentica emozione, interpretando, nel testo della Ariano, la parte dell'avvocato difensore di un femminicida, che decide, una volta scesa dal treno, di divenirne l'accusatrice, in nome di tutte le donne uccise dal partner. Sesto corto teatrale classificato "Li ho presi io, papà", di Roberta Calandra, il monologo, prima al padre e poi alla madre, di una ragazza che decide di rivelare senza mezzi termini la propria omosessualità. L'interprete, Simona Balducci, una delle colonne del Gruppo Giovani della Compagnia del Violangelo, è piaciuta per la sincerità, per la forza e la simpatica spudoratezza con cui ha sostenuto il ruolo. Voti del pubblico sono andati anche al già citato "Maria" di Puppa, a "Una voce dalla porta", crudo testo di Duska Bisconti su una forma particolare di turismo sessuale ,"Et ainsi un soir" di Paolo Valentini, reportage teatrale sulla transessualità, "La musica fa perdere i capelli", elegante monologo di Claudio Braggio, "La cinquina", dialogo tragicomico di Antonio Sapienza, "Uno scambio di idee" di Augusto Bianchi Rizzi, domande al pubblico in chiave volutamente retorica sui temi scottanti della vita di oggi. Insomma, ancora una volta Violetta Chiarini e la sua Compagnia hanno regalato al pubblico di Casperia in Sabina, al fresco del Querceto, una bella serata all'insegna del divertimento e della cultura.

Fernando Bevilacqua

Ultima modifica il Martedì, 06 Agosto 2013 09:18

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