sabato, 24 ottobre, 2020
Sei qui: Home / Attualità / I fatti / GUGLIELMO TELL - Dir. Evelino Pidò, Teatro La Monnaie, Bruxelles di Attilio Moro

GUGLIELMO TELL - Dir. Evelino Pidò, Teatro La Monnaie, Bruxelles di Attilio Moro

Evelino Pidò Evelino Pidò

Bruxelles. Grande musica, ma niente teatro. Almeno così si direbbe a prima vista. Senonché guardando gli orchestrali e i cantanti sulla scena, il coro sul fondo, con un po' di immaginazione si possono cogliere gli indizi di quella grande 'mise en scene' che questo Tell potrebbe essere stato. Del resto alcuni registi (come ad esempio l'americano Wilson) costringono i cantanti ad una innaturale immobilita': ricordo di lui un'Aida con un eccellente Berti (Radames) che dopo lo spettacolo si lamentava di collo contratto e gambe irrigidite. E, d'altra parte, come ignorare le espressioni del volto dei cantanti, il loro 'porgere' i loro gesti? Si direbbe allora che anche se ridotto al minimo, il teatro non può mai essere completamente eliminato dalla scena. Neanche nella piu' scarna esecuzione musicale. E il Tell non e' affatto scarno: per compiacere il gusto dei francesi (il Tell nacque a Parigi e venne rappresentato quasi mille volte nei teatri francesi nei suoi primi 50 anni: un record avvicinato soltanto da Les Huguenots di Meyerbeer), per far piacere, dunque, al suo pubblico francese Rossini inserì nel suo capolavoro persino dei balletti. Perché non riprenderli? Perché non iniettare una buona dose di teatro in un opera tanto teatrale per vocazione? La musica, già bellissima, non avrebbe che da guadagnarne. E grazie alla complicità del gesto, ne guadagnerebbe anche il canto. Musica bellissima, si diceva. Per molti la migliore scritta da Rossini. Melodia tutta italiana, dolcezza di linee che fa pensare ai capolavori del Rinascimento, tessuto narrativo ricco, epitome sublime dello spirito del tempo Il Tell è il capolavoro di Schiller che forse piu' di ogni altra opera ha esaltato i nuovi valori rivoluzionari di popolo e nazione ). E Rossini, che rivoluzionario non e' mai stato, pure adotta quel testo e lo trasforma nel suo capolavoro. La prima (1827) fu un exploit: "Voila de la poesie, de la noblesse", scrisse Berlioz, che pure non amava gli italiani nei teatri francesi. E Wagner confessava non non riuscire a liberarsi della Ouverture del Tell che gli ronzava nelle orecchio mentre componeva il Lohengrin. Esecuzione impeccabile quella di Pidò a La Monnaie. Nicola Alaimo, ben noto al pubblico dell'Opera di Roma per un memorabile Don Pasquale diretto da Muti, è l'eccellente baritono che interpreta Tell.

Ultima modifica il Domenica, 23 Marzo 2014 19:48

Iscriviti a Sipario Theatre Club

Il primo e unico Theatre Club italiano che ti dà diritto a ricevere importanti sconti, riservati in esclusiva ai suoi iscritti. L'iscrizione a Sipario Theatre Club è gratuita!

About Us

Abbiamo sempre scritto di teatro: sulla carta, dal 1946, sul web, dal 1997, con l'unico scopo di fare e dare cultura. Leggi la nostra storia

Get in touch

  • SIPARIO via Garigliano 8, 20159 Milano MI, Italy
  • +39 02 31055088

Questo sito utilizza cookie propri e si riserva di utilizzare anche cookie di terze parti per garantire la funzionalità del sito e per tenere conto delle scelte di navigazione. Per maggiori dettagli e sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie è possibile consultare la cookie policy. Accedendo a un qualunque elemento sottostante questo banner si acconsente all'uso dei cookie.

Per saperne di più clicca qui.