giovedì, 13 agosto, 2020
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Frederick Ashton (1904 - 1988)

Frederick Ashton Frederick Ashton

Nel 1904, nasce a Guayaquil, Ecuador Frederick Ashton. L'esordio, in qualità di coreografo, avveniva nel 1926 con A tragedy of fashion (musica di E. Goossens) realizzato per una rivista di Hammersmith. Suoi maestri sono stati L. Massine e M. Rambert, due esempi di grande professionalità e di gusto raffinato. Due anni dopo entra nella compagnia di I. Rubinstein e appariva alla Scala. Poi tornò al Ballet Rambert, creando anche per il Ballet Club e la Camargo society nuovi lavori.

Nel 1935, nella creazione delle coreografie al Vic-Wells Ballet, assunse un ruolo di rilievo, restandovi in tutte le sue successive trasformazioni (Sadler's Wells Ballet e Royal Ballet), direttore associato nel 1952 e direttore dal 1963 al 1970. Nell'attività esterna fu ospite quale coreografo dei Ballets Russes De Monte-Carlo, dei Ballets de Paris di R. Petit, del London Festival Ballet, del New York City Ballet, del Balletto Reale Danese e della compagnia di Ballo del Teatro alla Scala di Milano. Ha collaborato alla parte coreografica dei film I racconti di Hoffmann (con Massine, 1950) e I Racconti di Beatrix Potter (1971). Uno dei meriti principali e dei riconoscimenti attribuibili ad Ashton è quello di aver condotto il balletto inglese moderno verso la più vasta fama nel mondo. Molti dei suoi principali balletti sono stati richiesti da diverse compagnie internazionali e oggi si trovano in quei repertori (in particolare La fille mal gardée). Il repertorio di Ashton è vario, sfaccettato, tradotto in un variegato, elegante classicismo dai toni ora lirici ora drammatici, sempre scorrevole, fluido, misurato, mai dimentico della raffinata educazione alle scuole di musicisti e pittori del suo nobile entourage londinese. Basterà ricordare la collaborazione appassionata con la scenografa S. Fedorovitc (Symphonic Variations, musica di C. Franck, 1946) e con il compositore e direttore d'orchestra Constant Lambert.

Frederick Ashton

F. Ashton e R. Helpmann in prove di Cenerentola nei ruoli delle Sorellastre, 1965

Altro merito non contestabile di Ashton è quello di avere individuato in Margot Fonteyn la preziosa qualità di danzatrice e artista, al punto di creare su di lei alcuni dei balletti più belli del suo repertorio (Ondine, musica di Henze, 1958; Marguerite et Armand, musica di Liszt-Searle, 1963). Straordinaria, feconda e ricca di nuovi fermenti la collaborazione tra questi due eccezionali artisti, nel cui lavoro entrò, inaspettatamente e felicemente, la prorompente, giovanile personalità di Rudolf Nureyev. Ad Ashton giovò moltissimo il periodo londinese dei Ballets Russes di Diaghilev, negli anni '20. A contatto con Diaghilev, con i ballerini della famosa compagnia, con gli artisti (pittori, musicisti, coreografi), Ashton si arricchì gradualmente riuscendo a creare alcune delle composizioni più raffinate e sensibili della coreografia ballettistica senza trascurare una sua qualità particolare: il dono dell'ironia sottile.

Fra questi piccoli o grandi capolavori sono da ricordare: Façade (musica di William Walton, 1931), gioiello di finissimo humour; Apparitions (musica di Liszt-Lambert, 1936); Les patineurs (musica di Meyerbee-Lambert, 1937); Cinderella (musica di Prokof'ev, 1948); Romeo and Juliet (musica di Prokof'ev, 1955); La Valse (musica di Ravel, 1958); Ondine (musica di Henze, 1958); La fille mal gardée (musica di Hérold-Lanchbery, 1960); Les deux pigeons (musica di Messager, 1961); The Dream (musica di Mendelssohn-Lanchbery, 1964); Monotones (musica di Satie, 1965 e '66); Enigma Variations (musica di Elgar, 1968); A Month in the Country (musica di Chopin-Lanchbery, 1976); Rhapsody (musica di Rachmaninov, 1980). Numerose le coreografie per opere liriche, fra le quali Morte a Venezia di Britten, 1973.

Ultima modifica il Lunedì, 12 Agosto 2013 12:21
La Redazione

Questo articolo è stato scritto da uno dei collaboratori di Sipario.it. Se hai suggerimenti o commenti scrivi a comunicazione@sipario.it.

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