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DUET BEHAVIOR 2024 - con Meredith Monk

"Duet Behaviour 2024" con Meredith Monk e John Hollenbeck. Foto Roberto De Biasio "Duet Behaviour 2024" con Meredith Monk e John Hollenbeck. Foto Roberto De Biasio

con Meredith Monk, voce, pianoforte, arpa ebraica e John Hollenbeck, percussioni
sound designer Eli Walker
Coro, 77.mo Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico
Evento speciale di apertura rassegna
Vicenza, Teatro Olimpico, 1 maggio 2024  -  77.mo Ciclo di Spettacoli Classici  PROLOGO

www.Sipario.it, 3 maggio 2024

Un Prologo ai Classici del Teatro Olimpico, da quest’anno diretti da Ermanno Montanari e Marco Martinelli, questo di Meredith Monk, che si porta dietro più di qualcosa di speciale, e lo si evince già dal lungo applauso che la Monk riceve dall’entrata sul palcoscenico della stessa artista.  Che nel caso specifico in terra berica si è esibita accanto al percussionista John Hollenbeck, compagno d’avventura dal tocco vellutato. Speciale prima di tutto perché Monk è una leggenda, tanto da far esaurire la vendita dei biglietti in poche ore, generando una serata sold out. E per il suo percorso artistico di altissimo livello, sviluppato nel tempo da una ricerca continua e meticolosa dell’uso della voce che si amplia anche in quello degli strumenti, note vocali e musicali fuse in un repertorio che sa incantare. Dieci i brani presentati in questo concerto-performance vicentino, che come Prologo ha aperto di fatto questa 77.ma edizione del Ciclo degli Spettacoli Classici al Teatro Olimpico, generoso spazio in bellezza che il mondo ci invidia. Dieci composizioni per un’ora e venti minuti circa dove Meredith Monk ha spaziato dai lavori propri degli anni Settanta ai più recenti. Questi sono dei veri e propri eventi dove il pubblico viene appositamente, e anche questo si evince, tanto è vero che non vola una mosca nemmeno la più piccola, la più silenziosa. E’ la religiosità laica che certi artisti creano, di fronte a un pubblico in qualche maniera autoselezionatosi, senza spettatori da abbonamento, talvolta e anche volentieri distratti e superficiali. La compositrice e cantante newyorchese, prossima alle 82 primavere, sembra una bimba d’altri tempi, giocosa e frizzantina, entusiasta e gentile. Il palco è abbastanza affollato di strumenti, pianoforte, batteria, percussioni varie, l’atmosfera non può che essere quella dei grandi eventi. Le performances, per lo più vocali, della Monk e della sua squillante voce da ragazzina, intonata e magnetica, colpiscono subito e non lasciano scampo alcuno, mentre, tra una composizione e l’altra John Hollenbeck ha il suo daffare a sistemare tutte le variazioni percussionistiche. SI inizia con Wa-lie-oh, e le note vocali a profusione scendono come fossero gocce d’acqua, alternate ai rumori del mondo, in contrapposizione alle pratiche sbrigative dell’esistere, del rumore quotidiano. Il canto della Monk, anzi, i canti, sono esempi puri di una ricerca perpetuata nel tempo che lei, così sbarazzina nell’aspetto e altrettanto grande nell’animo conduce in porto senza misteri. E’ la sua semplicità d’artista, il suo stagliarsi e identificarsi nel canto, nel richiamare la terra, l’uomo, la sua essenza. Ma anche tutti gli esseri viventi di qualsiasi stato e forma. Non ci sono elementi di fastidio che subentrano e qui sta la purezza. La Monk sciorina uno dietro l’altro Insect Descending, Madwoman’s, Little Break Motor 2 con grazia ed eleganza umana, quella a cui ambire prima di subire. Le insistenze, i gorgheggi ripetitivi e la voce che s’inerpica sono segnali di vita incandescenti, iperbole. E’ il trionfo della tecnica vocale estesa,  una sua caratteristica, che riporta alle origini. Un canto leggero, soave ma con la prorompente forza della bellezza. Di questo si tratta. Persino nello scacciapensieri siciliano l’artista trova un’espressione musicale poetica, raggiante, una liturgia espressiva e secolare. Un canto universale alla Terra che fa terminare con un tributo esaltante, una festa, Happy Woman. Festa che non termina ma risuona nell’aria.

Francesco Bettin

Ultima modifica il Venerdì, 10 Maggio 2024 09:43

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