domenica, 20 giugno, 2021
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MUSICA NUDA IN CONCERTO

Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. Foto Angelo Trani Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. Foto Angelo Trani

Con Petra Magoni, voce
Ferruccio Spinetti, contrabbasso
Thiene (Vicenza), teatro Comunale 25 maggio 2021

www.Sipario.it, 27 maggio 2021

Un palco semi spoglio, con pochi elementi, due sedie, un leggìo, amplificatore-cassa, un contrabbasso, un paio di microfoni. Uno spazio che potremmo definire nudo, come lo è la musica del duo che sale su quel palco, e che segna finalmente, anche in questo caso, un nuovo ritorno alla “normalità”. Le note sono quelle di Musica Nuda, il progetto a cui ben diciotto anni fa hanno dato anima, corpo, passione e ancor di più due raffinati musicisti come Petra Magoni, alla voce, e Ferruccio Spinetti, al contrabbasso. Voce e strumento, esecuzioni di rara bellezza, che conservano purezza e regalano da anni un’innovazione e una ricerca perenne. Musica Nuda arriva a Thiene, nel cuore del Vicentino proposta da Arteven e Assessorato alla Cultura del comune, sulle tavole del liberty teatro Comunale, per i pochi (purtroppo, sempre a causa delle restrizioni ancora in corso anti Covid-19) ma bei caldi spettatori, propone un live curato e all’insegna di una certa leggerezza nel cuore e nell’anima, una sorta di bentornato al pubblico pensato giusto per godersi l’essenza della musica, e divertirsi. Primo appuntamento per Thiene e il suo teatro, e primo appuntamento dopo 7 mesi anche per il duo Magoni-Spinetti, che accenna con le prime note jazz a una serata che spazierà in più generi, come andiamo a vedere. Una sorta di capsula spaziale porta chi ascolta in una dimensione da club, dove è l’essenzialità, quindi in questo caso la grandezza musicale del duo, quello che conta. Un repertorio scelto per l’occasione con cura, come detto, e come confermato da Magoni dopo il concerto, per sentirsi più leggeri e lasciarsi prendere dalla struggente bellezza delle sette note raccontate. E struggente lo è davvero anche il secondo brano presentato, “I giorni di festa”, che rasenta una perfezione cercata e trovata nel tempo, una sorta di quadro storico e urbano che ci riguarda tutti da vicino, un racconto italiano per “tornare bambini nei giorni di festa”,appunto. Petra Magoni e Ferruccio Spinetti si divertono, e siamo solo all’inizio. E’ la volta poi di “Feltrinelli”, brano di Francesco Cusumano, che coinvolge subito il pubblico che forse non aspetta altro, la gioia di partecipare. I vocalismi naturali, e ricercati, ancora, della Magoni si mescolano sapientemente alle note del contrabbasso di Spinetti, gioiose e spiritose, frutto di accademica formazione, di meticolosa preparazione. E’ davvero bello assistere a un concerto così, dove l’aria che tira è quella, per così dire, “giusta”. Si inanellano dunque altri pezzi storici di un loro repertorio vastissimo, come “Like a virgin” di Madonna, “Fever”, cantata a metà come la cover di Bruno Lauzi “Garibaldi Blues”, che la gente in sala conosce e si ricorda. Forse il miglior momento, certamente uno dei più interessanti è l’esecuzione di “Felicità” di Dalla, dove esce fuori tutto, prosa, poesia, recitazione teatrale, gesto, persino pittura, e dove l’interpretazione testuale della Magoni è assoluta. Poi, una versione di “Sei forte, papà”, una canzone che Gianni Morandi portò al successo ben quarantacinque anni fa, dove anche Spinetti partecipa con i suoi laconici affermativi (“Me lo prendi papà? – Si”) perché Musica Nuda è anche questo, due amici affiatatissimi che sanno giocare e lo fanno realmente. Tra rock e blues appare poi anche un “Tuca tuca” di carrariana memoria, mentre il concerto prosegue spedito tra le stupende luci che rendono corposità alla scena, e quel capolavoro che è “Come si canta una domanda”, scritto da Spinetti assieme a Peppe Servillo, incontrastata poesia suprema, mentre si va verso il finale, con “Tu, forse non essenzialmente tu” di Rino Gaetano, altro brano d’effetto anche se poco conosciuto. Tutti ormai partecipano ai ritornelli, e i tre bis arrivano puntuali: “Tu sei tutto per me”, “Roxanne” e una più breve “La vie en rose”. Nei caldi applausi, e le chiamate, ma soprattutto nell’inchino di Petra Magoni a quel pubblico, nei ringraziamenti di Musica Nuda c’è tutta la passione per la musica, l’amore provato a ri-suonare, a ri-vedere negli occhi, in presenza, la gente. E a ricominciare.

Francesco Bettin

Ultima modifica il Giovedì, 03 Giugno 2021 19:57

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